Mastella non ci azzecca: il politico "rodato" scambia i propri desideri per la realtà

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Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi
Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi

Il vaticinio è (santo il vocabolario!) la “predizione di avvenimenti futuri, per ispirazione divina o come preannuncio (anche soltanto sotto forma di desiderio) di quanto in futuro avverrà”. E' possibile adattare il significato testé riportato a quanto ha dichiarato il sindaco di Benevento Clemente Mastella all'agenzia di stampa Adn Kronos lo scorso 3 febbraio ottenendo la solita, debordante eco mediatica?

Urge certo un piccolo passo indietro, per rinfrescare la memoria e apprezzare le facoltà predittive in politica: “Temo che Draghi, per i veti reciproci tra gli schieramenti, abbia in Parlamento meno voti di Conte. Senza i Cinque Stelle non c'è né la formula Ursula, né il Pd può stare con la Lega a sostenere lo stesso governo". Lo ha detto il sindaco di Benevento Clemente Mastella. A quel punto, sottolinea, "resterebbero a sostenerlo solo Pd, Forza Italia e Italia viva" ma "se cosi fosse, occorrerebbero responsabili a gogò. Scomparsa la politica - sentenzia Mastella - resta l'aritmetica. E come diceva Totò è 'la somma che fa il totale".

Breve ripasso sulla stretta attualità: “Il Senato accorda la fiducia al governo Draghi con 262 voti a favore, 40 contrari e 2 astenuti. A votare contro il governo Draghi sono stati 15 senatori del M5S, mentre 8 sono assenti e non hanno partecipato al voto. In aggiunta, fra i contrari, ci sono i 19 parlamentari di Fratelli d'Italia... La fiducia al suo governo è convinta (Matteo Salvini, Ndr)”. “Il governo Draghi incassa la fiducia anche alla Camera. Il via libera arriva con 535 sì, 56 no e 5 astenuti... Bene la fiducia al Governo Draghi...scrive su Twitter Nicola Zingaretti”. A proposito, Mastella, che altro diceva Totò?