Il compito più arduo per chi si oppone a Mastella sarà smussare angoli, ambizioni e personalità

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Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

Lo scopo, appare evidente, è la costruzione di un ampio fronte che possa sbarrare la strada alla riconferma di Mastella quale sindaco nella prossima tornata elettorale a Benevento (qui il più recente intervento a tema su IlVaglio.it). Se ne sta parlando da un bel pezzo, ormai, la forma è indistinta anche se la materia va plasmandosi. Almeno sembra: dopo Civico 22 e il M5S ecco Città Aperta (leggi su IlVaglio.it), che appunto manifesta il suo consenso al 'manifesto' grillino (leggi su IlVaglio.it), prospettando addirittura la possibilità di una azione in sinergia a partire dalle assemblee a palazzo Mosti per quella porzione di tempo che resta (pochi mesi non certo forieri di grandi stravolgimenti) perché si chiuda il quinquennio - la qual cosa, in verità, già avviene nelle varie sedi consiliari.

Belle parole, belle intenzioni, che delineano un percorso 'strutturato' nel centrosinistra (al quale andrà iscritto anche il M5S naturalmente...), che sta girando in tondo – per riunirsi attorno ad un tavolo, è chiaro – in vista della definizione di un programma, mentre il candidato Mastella è in campagna elettorale da cinque anni circa.

E' ancor più tipico del centrosinistra, però, un qual certo sapore di primazia che ognuno vuol vedersi riconosciuto: come tale si presenta il sibillino 'veleno nella coda' dell'intervento di Città Aperta, quando senza chiarire alcunché parla “di inevitabili eccessi di protagonismo, e altrettanto scontate schermaglie politiche”. Dopo, ovviamente, aver ricordato la sua “consapevolezza a dettare l'agenda delle cose da fare”.

Nessuna sorpresa, il compito più arduo per chi si oppone a Mastella è ben altro che il programma: sarà smussare gli angoli, di ambizioni e personalità.