Il fu mercato dei Commestibili vandalizzato e abbandonato: le responsabilità dei politici e dei beneventani incivili

- Cronaca IlVaglio.it

La spina dell'associazione Altrabenevento nel fianco dell'amministrazione cittadina a guida Mastella è costante, puntuale nella denuncia di parte, circostanziata nel delineare gli scenari di parte, comunque sempre interessante al punto di creare un serrato dibattito sui temi affrontati. Talora, anzi spesso, del tutto elusi da chi governa pro-tempore da palazzo Mosti. Tra gli ultimi esempi forniti, e diffuso ai 'media', c'è una delle grandi incompiute beneventane, il frutto di una immaginifica visione progettuale rimasta un'illusione e oggi ridotta a una specie di catacomba: la galleria Malies, zona Porta Rufina, lì dove c’era il cuore pulsante di Benevento per decenni: il mercato dei Commestibili.

Cogliendo la circostanza della mancata messa in sicurezza di un posto oggi divenuto dopo il suo fallimento mero oggetto di scorribande di vandali, Altrabenevento ripercorre (leggi su IlVaglio.it) le tappe burocratiche (ma dalla politica è impossibile disgiungersi) dell'ennesima 'burla' in tema di opere pubbliche tirata alla storia e alla tasca cittadine. Una ricostruzione che parte da lontano (da precedenti e incaute altre amministrazioni di variegato colore) e atterra nell'attualità almeno sconfessando il tono miracolistico degli odierni uomini delle istituzioni sui tempi di 'rinascita' del Malies.

Se certe colpe sono magari individuabili, non va però sottratto al giudizio dell'opinione pubblica il peso di ben altra irresponsabilità: quella dei beneventani stessi, degli autori dei ben poco temerari raid di devastazione della cosa comune, in fondo – elemento mai messo in luce quanto davvero merita (analogo il discorso anche per la Spina Verde, ad esempio).

Tempi celeri e politica difficilmente s'accordano, ma educazione e civiltà invece potrebbero essere coniugate sempre e ovunque. Ma basta volgere lo sguardo dal basso dei cassonetti della monnezza all'alto (rischio) degli assembramenti, appena il giogo epidemico e istituzionale viene ritenuto più leggero, per comprendere come sia difficile resistere contro la prepotenza dell'ignoranza attraverso il rispetto delle regole. La normalità, per certa gente, è lontana. E comunque l'idiozia e l’inciviltà diffuse non esimono le forze dell'ordine da un controllo molto più efficace del territorio. Ma, come spesso accade, si commenta a cose fatte.