Un pessimo e autolesionista Benevento si fa stendere dall’Inter: 4-0

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Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi

Prestazione totalmente da dimenticare quella offerta, a Milano, dal Benevento, contro l’Inter e terminata con il risultato di 4-0. Votata solo a difendere, la squadra di Filippo Inzaghi è andata sotto già al 7° minuto di gioco, per un autogol di Improta su una punizione calciata da fuori area di Eriksen.

Il netto divario dei valori in campo è stato ancor più aumentato dai sanniti che, a differenza di altre gare contro squadre molto più forti, non hanno impiegato le dovute doti e massime di concentrazione e grinta.

Dopo un palo colpito al 48° da Eriksen agevolato, ancora, da una deviazione di un difensore campano, è arrivato al 57° il secondo gol della squadra di proprietà cinese: un rimpallo in area ha fatto da assist a Martinez che ha segnato: nell’occasione Montipò è apparso partire in ritardo, il tiro era angolato ma non irresistibile.

Il portiere sannita, solitamente all’altezza della situazione anche in Serie A, poi, purtroppo, è tornato a compiere una delle sue topiche da paura: al 69° ha calciato inopinatamente facendosi intercettare il pallone da Martinez che ha servito il liberissimo Lukaku. Il belga, ringraziando per il buon cuore i giallorossi, ha marcato la terza rete. Lo stesso ha poi arrotondato per il 4-0, al 78°: lasciato solo in area e, sul filo del fuori gioco, ben imbeccato da Sanchez, ha insaccato.

L’Inter ha tirato 6 volte in porta e ha fatto 4 gol. Il Benevento in porta non ha tirato mai. La squadra di Inzaghi difficilmente avrebbe potuto giocare peggio stasera.

Solo un’annotazione a margine, ma dovuta: riguarda la incorreggibile soggezione arbitrale nei confronti delle titolate squadre del Nord, ben corroborata dal consenziente sistema dei media che tale amara disparità non evidenzia, anzi giustificando supporta. Nell’unica occasione per il Benevento degna di nota - ma comunque si era all’11° del primo tempo sull’1-0… -, Lapadula lanciato a rete è stato platealmente steso da Ranocchia; calcio di rigore solare, ma né il modesto arbitro Pasqua, né l’ancora più modesto arbitro al Var Calvarese, lo hanno voluto vedere.

I telecronisti di Dazn, valenti corifei, hanno subito scusato l’inescusabile errore dicendo che il fallo (comunque ignorato) sarebbe cominciato fuori area; in realtà, ognuno ha potuto vedere che, anche a volerlo credere, il fallo poi è continuato e il placcaggio vero e proprio (perché di placcaggio si è trattato) Ranocchia l’ha eseguito in piena area di rigore.

Probabilmente, visto lo spento e svagato Benevento oggi sceso in campo, l’Inter l’avrebbe vinta comunque. Ma ciò non toglie che la partita all’11° è stata clamorosamente falsata da un'aberrante decisione di tutta la squadra arbitrale. Sicuramente, a parti invertite in Italia un episodio del genere non l’avremmo potuto vedere: da sempre, per alcune, note squadre le regole si interpretano, ad altre severamente si applicano…

Ma non sia da scusante: è questa "svista collettiva" solo la ciliegina sulla indigesta torta servita stasera ai tifosi sanniti dalla truppa di Inzaghi che deve meditare molto sulla prestazione sciorinata, da non ripetere mai più. C’è modo e modo di perdere.

Si riparte in casa, al ‘Ciro Vigorito’ domenica 7 febbraio alle 12.30 con Benevento-Sampdoria.