Depuratori: accantonata l’ipotesi di realizzarlo a S. Clementina

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Foto di repertorio
Foto di repertorio

La vergognosa vicenda della annosa mancanza a Benevento dei depuratori di acque reflue e di fogna, scaricate con il loro carico inuinante nei due fiumi, si arricchisce di un nuovo sviluppo. Bisognerà trovare un altro sito per la costruzione dell’impianto previsto in contrada S. Clementina, cioè, in una delle zone archeologiche più significative in una città che ne è piena. Una costruzione che chissà se sarà mai realizzata, visto che da vari decenni tutte le amministrazioni comunali, che si sono succedute alla guida di Benevento, compresa questa a guida Mastella in carica dal 2016, hanno promesso e annunciato senza essere riuscite a risolvere il grave problema sanitario ed ecologico.

Scrive oggi in merito l’ufficio stampa del Comune di Benevento
: “Questa mattina ho incontrato i progettisti che si stanno occupando della realizzazione del depuratore della città di Benevento. Progettisti che in precedenza avevano avuto un incontro anche con i tecnici del Comune e della Gesesa. L’incontro odierno era finalizzato all’individuazione dell’iter più celere ai fini della realizzazione dell’impianto. Assieme a loro e d’intesa con il commissario di Governo Giugni, al quale ho posto una serie di rilievi emersi dal mondo delle associazioni ambientaliste e che in larga parte condivido, è stato deciso di lavorare sull’ipotesi progettuale di un’unica localizzazione accantonando definitivamente l’ipotesi di ubicazione di uno dei tre impianti nell’area archeologica di S. Clementina”.

A dichiararlo è il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che aggiunge: “Ora toccherà a loro individuare l’ipotesi più rispondente alle mutate esigenze progettuali, tenendo conto che si tratta di un’opera fondamentale per la città di Benevento e per il miglioramento della qualità della vita. Un’opera che, è bene ricordarlo, nessuno finora è riuscito a realizzare. Anzi, l’Amministrazione che mi ha preceduto era persino riuscita nell’infausta impresa di perdere i relativi finanziamenti regionali che noi, invece, con grande impegno siamo riusciti a recuperare. Questa è la risposta più seria a quanti inutilmente accavallano dissenso a dissenso nei miei confronti, anziché badare agli interessi della città”.