Le file non sono tutte uguali: quelle dei cittadini comuni non indignano

- Opinioni IlVaglio.it

Le file non sono tutte uguali (ce ne sono di più uguali). E per file si intendono proprio quelle in cui guardi davanti, vedi gente e capisci d'essere in coda. Quelle per raggiungere un obiettivo – sia esso lo sportello di un ufficio o una postazione sanitaria dove s'allestisca una collettiva vaccinazione per addetti ai lavori, i camici bianchi.

E in questo caso l'indignazione politica è montante: si prenda Napoli, l'esempio (comunque una prova di ordinaria disorganizzazione) delle lunghe code di operatori sanitari alla Mostra d'Oltremare in attesa della prima, salvifica siringa al cospetto dell'inclemenza meteo.

Partiti come Forza Italia o Fratelli d'Italia o la Lega (ma anche il sindaco De Magistris) hanno espresso feroci critiche. Per farla breve: “Non è possibile lasciare, con queste temperature, centinaia e centinaia di persone in attesa ore e ore esponendole peraltro al rischio di ammalarsi e creando, di fatto, assembramenti vietati”.

Eccoli lì a preoccuparsi per la salute dei paladini della stessa (pubblica) trattati come i pensionati dinanzi alle Poste nei primi giorni del mese: “Le file a cui stiamo assistendo da due giorni alla Mostra d’Oltremare di Napoli sono uno spettacolo indegno “. Anzi, a meglio specificare: “In fila per il vaccino al freddo e sotto la pioggia. Questo è il trattamento che viene riservato al personale sanitario a Napoli, dopo tutto quello che hanno fatto in questi duri mesi a salvare vite umane. Nella regione Campania di De Luca queste sono le scene a cui si può assistere, con eroi trattati come profughi”.
In precedenza, nessuna indignazione per i profughi, ovviamente.

Ma soprattutto nessuna anche per i 'normali' cittadini che, sempre in questi tempi di virus e di restrizione degli accessi alle strutture pubbliche per un qualsiasi servizio (e qui le prenotazioni, e qui i web ticket, e qui la mera coda, eccetera), ai citati disservizi si sono giocoforza adattati, senza lo status di 'eroi'.

Armandosi di ombrello e sciarpa, per difendersi da pioggia e/o freddo e ottenere, compiutosi il tempo necessario, quel che s'erano ripromessi – o speravano - di ottenere (e chissà, invero: a differenza della certezza della vaccinazione).

C'è che i cittadini non hanno nessun sindacato o forza politica pronto a scendere in campo per assumerne la difesa: pur in presenza di uguali disagi. Piove, dunque, e sempre il governo è ladro: non per tutti, naturalmente.