Il sindaco del 'mi abbasta' e 'me ne frego': Mastella è anche il suo linguaggio verso i competitori

- Opinioni IlVaglio.it

Il mondo della politica beneventano ogni tanto si scopre affollato di vestali e reagisce con sdegno all'eloquio ceppalonese elegantemente scodellato durante una conferenza stampa in (sua, di Mastella) chiave elettorale dal presidente Asi Barone ospitando il figlio del presidente della Regione De Luca.

Forza Italia, unica, si sdegna (leggi su IlVaglio.it
), i 'media' calcano la mano accentuando con inconsapevolezza il versante insopportabile (per ciò che richiama) dell'esternazione contro l'eventualità di una ammucchiata – a destra come a sinistra - contro la ricandidatura, favorita solo dal rigetto della sua persona: “Elezioni. Mastella: tutti contro di me? Me ne frego...”, titola Ottopagine. “Io non sono preoccupato: anzi non me ne frega nulla! “, fa eco Ntr Tv24. “Il fronte che si sta creando contro di me, non arriverà compatto fino alla fine. Esso ha solo lo scopo di fottere me e non altro”, non edulcora l’eloquio greve Gazzetta di Benevento.
Il concetto, e in fondo la sfida, sono chiari. Ma, più che gridare allo scandalo per forme verbali ormai da tempo in uso senza che possano dirsi urticanti anche storicamente, converrà soffermarsi sulla verità rivelata (da Mastella) circa la consistenza, e dunque la necessità, del sostegno cui aspira: “Ricevuto l'appoggio di Piero De Luca, figlio di Vincenzo, - così ancora Gazzetta, con ovvio riferimento alla riproposizione per palazzo Mosti della coalizione che ha sbancato in Campania - ha detto soddisfatto (Mastella, Ndr): Questo mi abbasta”.
Altro che il “fottersene”, questa 'terra dell'abbastanza' è la contemporaneità e la promessa di futuro di Mastella il cui senso valica il lessico dialettale per farsi tragicommedia urbana.