Il 2021 si presenta con la trasgressione dei beneventani dell'ordinanza di Mastella sui botti

- Cronaca IlVaglio.it

Il poco tempo alle spalle che ci ha separato dalla scoccata mezzanotte di San Silvestro è in grado di offrire qualche indizio, anche minimo, sul temperamento del nuovo anno? Certo e, onestamente riconosciamolo, culla da piccolo un po' di moralismo spicciolo: perché non è facile resistere alla tentazione di segnalare il cambio d'anno, almeno sul calendario, e il mancato cambiamento del beneventano.

Non sorprende, quindi, che l'Ordinanza sinadacale di Mastella che vietava i botti sia stata festeggiata con un Capodanno di botti, per una casamicciola che qualcuno dirà essere stata in tono minore, ma che non potrà negare d'aver ben visto nelle sue luminescenze floreali e ascoltato nelle sue fragorose esplosioni di gioia da qualunque punto della città.

Per restare al valore letterale del testo mastelliano, rileviamo da subito come il 2021 sia iniziato, da subito, con una trasgressione. E, allora, correndo il pericolo anche piccolo di farsi del male (“...giochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici... possono causare lesioni e gravi danni fisici, sia a chi le maneggia sia a chi ne venga fortuitamente colpito mettendo a rischio l'incolumità delle persone...”); infischiandosene in modo animale della sensibilità umana ed animale (“...il rumore intenso e il fumo generato dall'uso incontrollato di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici generano nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico...”); contribuendo al danno ambientale (“...negli ultimi periodi i livelli del PM 2,5 e del PM 10 hanno fatto registrare superamenti giornalieri seppur al di sotto del limite annuo massimo consentito...”) e a quello sociale (“...è necessario garantire la sicurezza di ciascuno e migliorare le condizioni di vivibilità del territorio, salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale soprattutto in circostanze dove l'esplosione dei suddetti petardi e simili si rende particolarmente critica...”).

Una modesta prova di inaffidabilità, è vero, che incrina però la sicurezza per quando saremo chiamati a prove di responsabilità, individuali e collettive (tipo quelle contenute comunque nell'Ordinanza citata) di impatto però decisamente maggiore per le loro conseguenze. Ebuonanno...