Il nulla assoluto per Benevento, per la fine-inizio anno, a parte l'inutile conferenza monologo

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

La notte di San Silvestro e le aspettative sull'anno che verrà. L'austerity mastelliana (dopo il fulgore delle lune di miele post-elettorali) 12 mesi addietro progrediva, “niente concerto di Capodanno... perché abbiamo capito che senza un nome di grido, non c’è una risposta massima. Con nomi di medio rango, non avremmo il ritorno sperato. E allora puntiamo su altre cose, su artisti locali, vari palchi per iniziative che possano coinvolgere i beneventani” (per tacere, ovviamente di “A Sud del Polo”, l'evento-non evento targato Camera di Commercio: chi se lo scorda...).
E la chiusura del 2020 avvalora, oggi, il senso della scelta che venne operata quasi prevedendo il tono minore (in realtà, solo un problema di scarse disponibilità economiche).
Intanto: qualsiasi aggeggio elettronico a quanto pare è davvero l'anello di congiunzione virtuale della persona col mondo, e almeno le (buone) opportunità offerte dalla web-modernità sono messe a frutto in qualche modo sostituendo con lo streaming l'appuntamento di piazza.

Farsi il classico 'giro' a suon di “www” significa perdersi nelle meraviglie del cartellone d'eventi che – per esempio – tanti comuni hanno inteso allestire: sfruttando le potenzialità della tecnica, l'inventiva degli organizzatori, la disponibilità degli assessorati alla cultura; confidando nella loro missione di non lasciare proprio da soli i cittadini, fidandosi del loro desiderio di partecipazione comunque.

Tarpata Città Spettacolo, non decollata la rassegna teatrale (ovvi i motivi), va pur sempre detto che esiste un direttore artistico di riferimento che la collettività sostiene, una Fondazione Città Spettacolo inutilizzata (oltre che assemblata con troppa fretta...), un assessorato alla cultura che sull'evento streaming ha costruito un recente successo Unesco.

Frullando questi ingredienti, viene fuori il nulla assoluto per Benevento... che d'altra parte ha addirittura arrancato nella mera trasmissione di una seduta di Consiglio comunale.

Una 'città intelligente', insomma, molto di nome e poco di fatto. Ed è chiaro che ci si limiti al brodino di una conferenza-monologo di raccomandazioni e buoni propositi pre-elettorali, questi, sì, per ottenere il 'ritorno sperato'.