Diversamente mastelliana: l’assessora che fa e non dice. Se fa…

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Maria Carmela Mignone
Maria Carmela Mignone

Nell'era della comunicazione capillare, attraverso i canali istituzionali e le esternazioni 'private', il dibattito politico vive, prospera, deborda addirittura. Per cui appare davvero singolare, ad esempio, che un'assessora del comune di Benevento, peraltro con delega all'Innovazione Tecnologica, centellini i suoi interventi sui 'media' e intervenga solo in replica, ovvero quando l'amministrazione che rappresenta – e il ramo di cui è responsabile politico – viene tirato in ballo.

Come hanno fatto una prima e successivamente anche una seconda volta (clicca e leggi su IlVaglio.it) le consigliere del M5S Farese e Mollica, criticando, sulla scorta dell'Indice IcityRank 2020, il percorso di trasformazione digitale della città di Benevento. Mignone, piccata, ovviamente ha reagito (leggi su IlVaglio.it), e ha elencato una lunga serie di progetti e programmi attivati, in corso di attivazione e da attivare in tal senso e considerando come le parole pentastellate vengano appunto “smentite dalla proficua e non facile attività di rinnovamento che il comune di Benevento sta portando avanti”.

Nel silenzio più assoluto, evidentemente, se lo spazio viene 'occupato' dalla retorica reprimenda a cinque stelle.
In effetti l'assessora Mignone pare fuori posto nel coacervo di governo cittadino: sembra, cioè, una che vive una straordinaria operatività e tace, e magari si limita a rispondere a domanda, contravvenendo alla logica pubblicitaria che anima l'universo mastelliano a partire dal suo sole.
Quindi arranca e insegue, invece che precedere il gruppo.

Anche se – magari - potrebbe essere vero pure il contrario: nulla ha detto e nulla dice perché nulla ha da dire, se non (pavloviano riflesso) destata e sollecitata...