Si ripropone a Benevento la giostra messa in moto per le nomine

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Sono allo stato ancora ufficialmente liberi due posti nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Città Spettacolo, a Benevento. Non si ha nessuna notizia ufficiale di abbandoni, ma che essi ci siano, sotto forma di precedenti dimissioni (nessun termine temporale è citato, però), si nutre certezza a leggere l'Avviso (prot. 123723 del 16/12/2020) pubblicato dal Comune e avente a oggetto proprio la designazione di un rappresentante dell'ente stesso e di un rappresentante in sostituzione del Ministero dei Beni Culturali nel richiamato CdA. Avviso che pone come termine ultimo per presentare domanda e proporre la propria candidatura quindici giorni a far data appunto dal 16 dicembre.

Come sappiamo, il sindaco Clemente Mastella, con decreto n. 115147/2000 (24 novembre 2020), aveva già provveduto (leggi il parere de IlVaglio.it) alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Benevento Città Spettacolo nelle persone di Marika Addolorata Carolla, Luca De Lipsis, Massimiliano Nave e Antonio Benvenuto (vice presidente).

Sappiano, pure, che il consigliere comunale Italo Di Dio lo scorso 28 novembre (leggi su IlVaglio.it) aveva provveduto a protocollare “due distinte richieste di parere di legittimità in merito alle nomine rispettivamente sulla presidenza della Gesesa e dei componenti del nuovo Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Città Spettacolo”, paventando una 'relativa' osservanza delle procedure (in sostanza, l'assenza di un preventivo Avviso pubblico per ricevere le candidature).

Risultata vera per Gesesa (leggi su IlVaglio.it) e, è da supporre, altrettanto vera per la Fondazione – a meno che ovviamente non si siano già dimessi due dei 'nuovi' componenti indicati dal sindaco Mastella nella nota stampa dell'annuncio...

Certa tempistica lascerebbe intendere il contrario, però.
Nell'Avviso, infatti, si legge che lo stesso è motivato dal fatto che siano trascorsi i 20 giorni dalla richiesta del Comune al Ministero Beni Culturali per indicare il proprio esperto nel Cda, dunque a esso si sostituisce l'ente locale per la nomina secondo i criteri fissati nell'atto costitutivo della Fondazione.

Calendario alla mano, si può ben dire che appena un paio di giorni dopo la divulgazione a mezzo stampa (cioè la presunta 'ufficializzazione') del rinnovo del CdA della Fondazione il sindaco abbia provveduto a inoltrare le richieste a Regione e Ministero e che il termine sia scaduto al punto che il 16 dicembre risulta predisposto l'Avviso pubblico necessario alle designazioni ora divenute di competenza 'territoriale' (del sindaco, cioè).

E qui si ripropone la giostra messa in moto dalla denuncia di Di Dio: prima si nomina, poi si seleziona, poi ovviamente ci sarà la sorpresa delle nomine – intanto si dffonde preventivamente a mezzo stampa.