“Il manager dell’ASL è stato scorretto”: qualcuno dica a Mastella che lui è solo un sindaco, e pure uscente

- Politica Istituzioni di Carlo Panella
Clemente Mastella e Gennaro Volpe
Clemente Mastella e Gennaro Volpe

Non riesco a immaginare chi potrebbe farlo, se taluno del suo raggruppamento politico, o qualcuno degli amministratori comunali di Benevento, oppure un suo premuroso compaesano di San Giovanni frazione di Ceppaloni (che magari lo conosce da anni…). Ma qualcuno ci dovrà pur essere che gli chiarisca che è solo il sindaco di una cittadina di scarsi 60mila abitanti e nulla più.

Ha dunque prerogative, diritti, poteri precisamente definiti dalle leggi dello Stato: e basta. E tra questi, ad esempio, non rientra quello di dover dire quando è corretto o meno a un direttore generale di un’ASL, nominato dalla Regione Campania: non dal sindaco di Benevento. Contestando al manager chi può incontrare e chi no.

Invece Mastella l’ha fatto in una dichiarazione che qui, su NTR24, potete ascoltare. Il mero sindaco di Benevento ha esteso
questa sorta di sua ineffabile inibitoria al manager dell’ASL anche nei confronti dei giornalisti.

Il direttore generale, per Mastella, avrebbe dovuto parlare solo con il sindaco e con le altre della scelta dell’ASL medesima di rivedere i propri dati forniti sul contagio da Covid 19 nel Sannio, da febbraio in poi.

Scelta tanto tardiva, quanto necessaria che, da queste colonne abbiamo da vari mesi sollecitato. L’irritazione del mero sindaco di Benevento è emersa dopo aver avuto notizia che Gennaro Volpe, il manager dell’ASL, ha ricevuto venerdì la presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci, che, su questa arcinota questione dei dati contraddittori, sta incalzando. Sodalizio che aveva chiesto un confronto da varie settimane, ufficialmente, con una richiesta a Volpe e mandata per conoscenza a Mastella.

Dopo averlo subito per 4 anni e mezzo come sindaco da questa città, ci pare inutile fare al ceppalonese la più stringente delle obiezioni. E cioè che queste incongruenze nella comunicazione dell’ASL, questo giornale e l’associazione. le stanno segnalando – dati contrastanti alla mano - da mesi (Il Vaglio.it, in particolare, tutti i santi giorni).

Per cui Mastella avrebbe ben potuto (a mio avviso, dovuto) chiederne conto a Volpe. Invece, il sindaco come tutti gli altri detentori di poteri pubblici nel Sannio, hanno taciuto, come se ne fossero all’oscuro.

Mastella, in questo novero, ora appare come il meno cauto oppure ha una considerazione del suo ruolo decisamente maggiore di quella che è.
E così mentre gli altri zitti sono stati, e zitti rimangono, lui sbotta e se la prende con il manager dell’ASL. Per che cosa? Non per i dati forniti che ora ha dovuto ricontrollare, ma perché ha incontrato quell’associazione che (sola con Il Vaglio.it) lo ha indotto a farlo.
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Il mero sindaco di Benevento stavolta l’ha fatta grossa. Né può essere un’esimente per tale eccesso la sua avversione per Altrabenevento, associazione che gli ha contestato parecchie scelte amministrative. Anzi, questa sua mal disposizione se presa in considerazione, potrebbe essere considerata solo come un’aggravante.

E allora, c’è necessità che qualcuno dica al mero sindaco che il manager dell’ASL - che sovrintende alla sanità pubblica di tutto il Sannio - non è un suo sottoposto e che non è affatto scorretto – come Mastella ha detto – se parla e si confronta con le associazione e con la stampa di questo territorio.

Qualcuno dica a Mastella che non esiste solo la gerarchia, chi è più in alto e chi è sottoposto, a regolare i rapporti, quelli pubblici soprattutto. L’ASL o altra agenzia o ente pubblico può (secondo me, deve) confrontarsi sia con le istituzioni, sia con le espressioni della società e della comunità e con la stampa. Ed è scorretta se non lo fa! Insomma, qualcuno gli dica che è solo un mero sindaco. Tra l’altro pure uscente...