Il Diario dell'Argonauta. 9 - Il penoso tentativo di alcuni di svilire Maradona e l'insopportabile grandezza di Napoli

- Sport di Anteo Di Napoli
Il Teatro di San Carlo in Napoli
Il Teatro di San Carlo in Napoli

La stagione lirica del Teatro San Carlo si è aperta con la “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, proposta “in forma di concerto”, unica possibile durante la pandemia. Trasmessa in streaming, ha avuto grande successo, con collegamenti da tutti i continenti. Mi sono ricordato di una frase di Stendhal nella sua “Vita di Rossini” (1823), che unisce la grandezza del Genio pesarese e la dimensione planetaria di Napoli: “Dopo la morte di Napoleone c’è stato un altro uomo del quale si parla ogni giorno, a Mosca come a Napoli, a Londra come a Vienna, a Parigi come a Calcutta”. Proprio il pubblico napoletano consacrò Rossini, perché all’epoca, non ce ne vogliano gli amici meneghini, a Napoli (vi erano ben quattro conservatori) e al San Carlo si scriveva la storia della musica.

Voluto da Carlo di Borbone, inaugurato per l’onomastico del re, il 4 novembre 1737 (41 anni prima della Scala), è il più antico teatro lirico del mondo in attività ed è ritenuto il più bello. Sempre Stendhal: “Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”.
A Lisbona, mia moglie e io ci imbattemmo nel São Carlos, che si richiama al teatro napoletano…

Dopo oltre un secolo e mezzo di narrazione necessaria a giustificare l’annessione piemontese e la retrocessione a capoluogo di provincia, non molti italiani sanno che Napoli era la sola capitale italiana di dimensione europea. A ricordarlo si passa per neoborbonici, ma le guerre di conquista, si sa, si legittimano presentandosi come liberatori, portatori di una civiltà superiore, a tutto beneficio dei sottomessi, tratti dalla barbarie…

Mi sono chiesto perché, a fronte di un omaggio planetario, solo in Italia la figura di Maradona, a bara aperta, sia stata oggetto di alcuni attacchi tanto forsennati. Una sua gigantografia, tra le statue dei re a Palazzo Reale, mi ha suggerito la risposta: Napoli, grazie a Diego, riacquisì visibilità planetaria e si sentì di nuovo capitale. E questo per una certa Italia (italietta), è intollerabile!