Contagi da coronavirus: se la situazione a Benevento è grave, va affrontata subito e seriamente

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“Mentre invito tutti al senso di responsabilità, che a volte da parte di alcuni non vedo, per fine settimana farò nuovi provvedimenti restrittivi, per evitare assembramenti e quindi la diffusione del contagio virale. Tra la popolarità a buon mercato e l'assunzione di responsabilità come sindaco, che ha come stella polare la salute della comunità che amministra, scelgo la lotta dura contro il virus pur sapendo che questo costerà dei sacrifici”: le parole di questo 'post' social della fascia tricolore beneventana Clemente Mastella hanno fatto il giro del web e dell'informazione, con notevole risalto.
Ah... E in precedenza c'era anche stata pure una serrata critica all'omologo partenopeo, De Magistris (leggi su "Il Vaglio.it) sugli “spettacoli” (assembramenti e varie) offerti dal lungomare Caracciolo, eccetera.

Quindi, conto alla rovescia per capire in cosa consisterà il 'siluro' di Mastella, differito al week-end che s'avvicina.

Sul decisionismo singhiozzante ci siamo già intrattenuti (leggi su "Il Vaglio.it"), la sostanza, rispetto a quanto scritto allora, non cambia. Varrà però la pena ricordare al sindaco di Benevento, che rimbrotta il sindaco di Napoli, l'atteggiamento tenuto – ad esempio - da un altro sindaco sannita, il caudino Michele Napoletano. Pure il primo cittadino di Airola si serve dei social per comunicare, lo fa attraverso informazioni rese ufficiali dalla pagina del Comune (a differenza di Mastella, per dire) e, in una sequenza che si dipana al massimo in una giornata, si legge:

  • a) Premessa: Gli attuali positivi sono in numero di 105. Abbiamo assistito, nelle ultime 24 ore, ad 11 nuove positività e a 6 guarigioni. Quattro concittadini, cui rivolgiamo particolari auguri, sono ricoverati in ospedale. Il Sindaco Michele Napoletano ribadisce come si valuti l'adozione su scala locale di misure stringenti e come, ancora, in alcun caso si procederà alla riapertura delle scuole - nel caso in cui non si assistesse a proroga della ordinanza regionale;
  • b) Tesi: Il sindaco Michele Napoletano sta predisponendo, in collaborazione con gli uffici, una ordinanza particolarmente restrittiva alla luce del crescendo epidemico registratosi negli ultimi giorni. L'ordinanza andrà a disciplinare gli spostamenti in entrata ed in uscita dal territorio comunale nonché le modalità di apertura al pubblico delle attività commerciali;
  • c) Svolgimento: Ordinanza sindacale 48 del 10/11/2020, ulteriori misure di contenimento alla diffusione epidemica.

    Quest'ultimo caso, non differito nel 'fine settimana', racconta di un vero e proprio lockdown (i sindaci possono disporlo, quindi) per la durata della validità dell'Ordinanza (dal 12 al 22 novembre).

In sintesi: divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti e divieto di accesso, per i non residenti e domiciliati ad Airola, salve le motivazioni di salute, lavoro e necessità; sospensione, dalle ore 15, delle attività afferenti i servizi di ristorazione (bar, ivi compresi quelli annessi a distributori di carburanti, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), anche con modalità da asporto. Consentita esclusivamente, la consegna a domicilio (e la domenica neppure quella: tutte le attività chiudono alle 14); chiusura al pubblico dalle ore 15 alle 5 de mattino successivo di tutte le aree che potrebbero essere fonte di assembramenti (alcune strade e piazze); cimitero chiuso; niente commercio itinerante e mercato settimanale; chiusi al pubblico pure gli uffici comunali; niente messe la domenica (pure le chiese chiuse! - Ndr) ed ogni altra cerimonia civile e religiosa (fatti salvi i riti funebri); infine, sospese le attività didattiche in presenza, di ogni ordine e grado (pure le scuole chiuse, peggio di De Luca! - Ndr), sia pubbliche e private, fino a tutta la data di vigenza dell'ordinanza (appunto il 22 novembre).

Se la situazione è grave, e gli allarmi 'postati' a ripetizione sono lì a dimostrarlo, allora è anche seria e va affrontata alla maniera di Napoletano; altrimenti, alla maniera di Flaiano, è grave ma non seria...