Piacevole concerto interattivo di Emanuele Colandrea al Morgana di Benevento

- Cultura Spettacolo di Graziano Ferrara

Per circa cinque anni ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della band “Eva Mon Amour”, con i cui componenti ha anche condiviso palchi di una certa importanza, salvo poi decidere di intraprendere la strada del solista che lo ha portato fin dalle nostre parti. Stiamo parlando di Emanuele Colandrea, cantautore e chitarrista romano che si è esibito ieri al Morgana music club di Benevento per presentare il suo nuovo disco, in uscita dai primi di marzo, dal titolo “Ritrattati”.

Timidi segnali di primavera hanno reso più piacevole un concerto che si potrebbe definire interattivo, per la naturalezza con cui l’artista ha cercato più volte la complicità del pubblico, foltissimo se si considerano le dimensioni del locale.

Con quest’ultimo lavoro l’ex degli “Eva Mon Amour” tira le somme delle sue esperienze musicali, ”ritrattando” alcune delle tracce dei cinque album che si è lasciato alle spalle in più di dieci anni di carriera.

La copertina del disco ritrae in stile minimalista Colandrea e la sua compagna di viaggio Erika Trivelloni, a cui è stata affidata l’essenziale – per non dire scialba – ritmica delle canzoni. “Puoi tenerti” è il brano con cui i due hanno aperto il concerto, dolce assaggio del prossimo disco che l’artista ha già in cantiere. Orecchiabile intreccio di musica e parole lo si ottiene invece in “Tutto quello che vuoi”, canzone in cui la grinta che emerge durante le strofe si dissolve nelle note malinconiche dell’armonica che interviene nel ritornello.

La terza delle quindici tracce presenti in “Ritrattati” è “Canzone sull’odio”, dalla quale viene fuori la capacità dell’artista di giocare con le parole oltre che con il pubblico, qui rimproverato simpaticamente stesso da Colandrea per l’incapacità di battere le mani al ritmo della musica; buoni cinque minuti del concerto sono così stati dedicati ad un corso accelerato sul tempo. “Piazza di provincia”, “Senza niente addosso” e “Nascondigli per i cani” sono, oltre a quelli già citati, i brani più significativi di un progetto che, sebbene raccolga il frutto di lavori passati, vuole essere un punto di partenza più che un punto d'arrivo.
Emanuele Colandrea suonerà al “Bandiera bianca” di Countursi Terme il 28 marzo.