Le sfumature nel racconto dei media sanniti sulla solidarietà di Pepe al giornalista del Corriere per come era stato trattato da Moschella

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C’è un passo nell'articolo del Vaglio.it sulla conferenza stampa di ieri, sulla questione delle presunte irregolarità emerse nel servizio della refezione scolastica nelle scuole d’infanzia e primaria di Benevento rispetto al capitolato d’appalto, ospitata a palazzo Mosti, che è a suo modo importante, sia pure per altro riferimento.

E’ quando il sindaco Pepe esprime la sua solidarietà al giornalista del Corsera Crispino, prendendo in tal modo – in questo caso in maniera netta, e chiara - le distanze dal comportamento tenuto dinanzi all’inviato del quotidiano milanese da parte del Dirigente al settore servizi sociali, Giuseppe Moschella, anche comandante del corpo della polizia municipale.

Un dirigente che, nella sequenza montata dell’intervista (sul tema) dell’ormai famoso reportage video ospitato sul portale del Corriere, progressivamente dimostra un calo di pazienza nei confronti dell’incalzante interlocutore e di crescente fastidio rispetto alle domande poste, fino a chiedere al giornalista l’esibizione delle sue “credenziali” (il tesserino di iscrizione all’Ordine). Ma solo alla fine dell'intervista… Perché le domande non erano piaciute.

Aggiunge significato alla dissociazione del sindaco, certo più avvezzo a trattare coi media perché consapevole del valore dell’immagine e del riflesso negativo su persona e istituzione che può derivare da un uso distorto di tale rapporto, il fuori-onda che conclude l’intervista a Moschella. Suona purtroppo come uno schiaffo all’ambiente dell’informazione sannita: siamo nel campo della domande concordate (un crimine deontologico per un giornalista), della volontà o meno di concedere interviste, delle consuetudini tacite fra le parti; traspare l’irritazione per non essersi attenuti ad un copione preordinato, insomma.

L’accesso ad una notizia, in pratica, talora passa sotto la pialla di un qualche accomodamento. Non proprio la via maestra nel tentativo di distillare un po’ di verità dai fatti.

Come ha peraltro evidenziato Billy Nuzzolillo in un intervento su Sanniopress.it. E come, per contrario, ha dimostrato il racconto del giorno dopo sui media, laddove il passo della solidarietà del sindaco è stato semplicemente saltato, oppure solo citato ma senza alcuna spiegazione al riguardo ovvero correttamente interpretato. Tutte le tonalità dell’informazione, insomma.