Giuseppe Addabbo è sceso in campo a Molinara. Con ‘Agorà’ per diventare il nuovo sindaco

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Peppe Addabbo rompe gli indugi e annuncia la sua disponibilità a candidarsi a sindaco di Molinara, In vista delle elezioni comunali, della prossima primavera, è stato costituito a Molinara il gruppo civico 'Agorà', presentato il 31 ottobre a Palazzo Ionni. Promotori Lucilla Cirocco e Giorgio Gentilcore. La manifestazione è stata chiusa da Addabbo, già segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che ha sottolineato divoler “lavorare per la costituzione di un’aggregazione civica quanto più ampia possibile”.

Attualmente il municipio è guidato da Maria Cirocco, già consigliere e assessore provinciale dell'Udeur. Cariche che ha perso per essere rimasta fedele a Clemente Mastella dopo la rottura del 2009 e l'uscita del leader ceppalonese dal centrosinistra. La Cirocco, comunque, non si potrà ricandidare a sindaco perché ha già svolto i due consecutivi mandati.

Ma torniamo ad Addabbo: “Siamo consapevoli – ha detto a Palzzo Ionni - che la costituzione di un gruppo a ridosso di un appuntamento elettorale può essere oggetto di strumentalizzazione, ma con altrettanta consapevolezza ribadiamo come sia giusto dare un contributo diretto alla vita politica e amministrativa. Mettersi in campo in un momento come questo, con una crisi economica sempre più stringente a livello nazionale e soprattutto locale, è veramente difficile.

Non è un atto di presunzione: la nostra scelta va considerata come atto di coraggio e senso di responsabilità verso la cosa pubblica che, proprio in questi casi, non va abbandonata a se stessa ma ha bisogno del sostegno e della responsabilità da parte di tutti, anche per ridare a Molinara un clima di serenità e di normalità. Vanno messi da parte, poi, rancori, pregiudizi e veti e bisogna lavorare con grande spirito costruttivo”.

Si fa riferimento alla dura contrapposizione tra le parti politiche, non cessata neanche a elezioni concluse, situazione estranea alla tradizione comunitaria che, in passato, aveva saputo tenere circoscritta l'asprezza dello scontro tra le parti in campoalla fase elettorale.

Addabbo lancia segnali distensivi: “Nel gruppo AGORA’ non c’è superbia o arroganza ma l’intenzione di confrontarsi e discutere con le forze politiche e le soggettività singole presenti sul territorio”. Resta da vedere ora come accoglieranno 'la discesa in campo' gli esponenti della maggioranza uscente e, soprattutto, quelli della minoranza.