Movida nel centro storico: le proposte di "Io per Benevento" e "Sannio in Centro"

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Le associazioni "Sannio in Centro" e "Io X Benevento", rappresentate rispettivamente Mimmo Franzese e Giuseppe Schipani, hanno presentato una serie di proposte per tentare di risolvere il problema della 'movida' nel centro storico cittadino, della quale non sono pochi a lamentarsi.

Le proposte sono contenute in un documento protocollato questa mattina al Comune di Benevento, all'attenzione del sindaco e dell'assessore alle Attività Produttive. In particolare, per evitare la 'sosta selvaggia' delle vetture le associazioni hanno chiesto "l’apertura del mega parcheggio con un servizio navetta per il centro storico e un servizio straordinario dei mezzi pubblici, nelle ore notturne, anche in altre zone particolarmente frequentate dai giovani (come le discoteche), riducendo notevolmente anche gli incidenti stradali".

Chiesta, inoltre, l'intensificazione della presenza di forze dell'ordine "per ridurre gli atti di vandalismo". In merito ai problemi dei rifiuti, nei giorni successivi ai fine settimana, poi le associazioni hanno proprosto di "fare allocare dei contenitori, come in tutti i quartieri della città, per l’indifferenziata e la presenza di almeno una campana per la raccolta del vetro per i commercianti che sono costretti a sversare a Piazza Risorgimento".

Opportuni sarebbero, poi, progetti di sensibilizzazione sull'argomento e "iniziative per creare nei vicoli una zona franca in modo da consentire anche agli artigiani e a coloro che potrebbero esporre prodotti tipici e manifatturieri, di concentrare in tale punto le proprie attività".

Schipani e Franzese hanno ricordato, inoltre, di aver chiesto di verificare "le licenze dei locali attualmente ubicati nel centro storico e di provvedere alla chiusura di quelli che non rispettano le vigenti normative o dove si sono verificati frequenti episodi di violenza".

"Come avviene nel comune di S. Agata dei Goti - si legge nella loro nota -, i commercianti chiedono un'autorizzazione straordinaria per una proroga della chiusura dei locali che ad oggi è stabilita per le ore 2 e che, invece, potrebbe essere estesa, solo nel periodo da maggio a settembre, fino alle ore 2.30, con una tolleranza di almeno 30 minuti per la rimozione di tavoli e sedie situati all’esterno dei locali, regolarmente autorizzati, esclusivamente nei giorni di venerdì e sabato".

Infine i rappresentanti delle due associazioni hanno ricordato le festività natalizie chiedendo all'Amministrazione "attraverso allestimenti", di rendere "ulteriormente attrattiva la zona", con il contributo economico, in parte, anche degli stessi commercianti.

"Le associazioni - è scritto nel comunicato - ricordano all’Amministrazione comunale che nella zona del centro storico sono presenti oltre quaranta attività commerciali, esclusivamente a carattere di ristorazione e somministrazione bevande, favorendo un’occupazione di circa 300 persone e creando un indotto economico annuo di circa due/ tre milioni di euro".

Contro la movida nel centro storico si sono mobilitati anche molti cittadini che hanno dato vita a un Comitato di Quartiere per discutere di possibili soluzioni alla problematica.

 

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