Forestali, situazione incancrenita: Non è possibile garantire l'avvio della campagna antincendi boschivi

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Certo non migliora affatto la condizione degli operai idraulico-forestali, nonostante assicurazioni e rassicurazioni istituzionali (Regione) d'ogni tipo, se è vero che è lo stesso Presidente della Comunità Montana del Taburno, Carmine Montella, ad imbracciare il computer per vergare poche, significative righe indirizzate a Prefettura e, appunto per conoscenza, ai vertici di palazzo S. Lucia (Caldoro, Foglia, l'assessore al ramo, Nugnes).

“Sono venute meno le condizioni indispensabili per poter garantire le attività connesse alla campagna Anti Incendi Boschivi per l'anno 2014”, scrive Montella senza alcun giro di parole ma andando dritto al centro della questione. Che, a questo punto, ben comprendendosi il senso dell'affermazione (evidente calo di attenzione su una materia delicata per l'equilibrio ambientale e la sicurezza umana), diventa acuta: “Ad oggi, infatti – prosegue il Presidente – sono stati interamente disattesi gli impegni assunti dal governo regionale in ordine alla soluzione del problema salariale degli addetti che vantano ancora circa 12 mensilità (ovvero: un anno, più o meno, senza retribuzione costante - Ndr) malgrado lo sforzo profuso dall'Ente con ripetute anticipazioni di cassa. “Nel prendere atto, inoltre, dello stato di agitazione già proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria”, Montella rappresenta al Prefetto Galeone pure “l'enorme difficoltà di tenuta dell'ordine pubblico sul territorio di competenza” e ribadisce la solidarietà “alle maestranze idraulico forestali”, ritenendo “improcrastinabile un incontro (in Prefettura, Ndr) per concordare le azioni opportune da intraprendere”.

(in alto una foto di repertorio di una delle manifestazioni di protesta dei forestali sanniti)