Ancora a sostegno di Tavecchio presidente Figc o no? Oreste Vigorito esca allo scoperto

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Dovunque ci si giri, il calcio di questi tempi grami la fa da padrone sulle prima pagine: dei giornali, dei siti. Di opinione, specializzati e non solo.

(I fatti) - Potenza della campagna elettorale in Federazione, quella che sta mettendo di fronte l'ex calciatore Demetrio Albertini e il vicepresidente del dimissionario Giancarlo Abete – e favorito nella corsa alla successione – Carlo Tavecchio. Proprio una gaffe di quest'ultimo, e proprio quando c'era da rendere pubblico il suo programma elettorale, ha scatenato reazioni a catena: una frase discriminatoria ha fatto piovere sul candidato più che sicuro del successo accuse di razzismo in grado di suscitare indignate reazioni ed addirittura l'interesse, oltre che della politica (naturalmente su contrapposti fronti) anche della Fifa e Commissione Ue. Al punto che il fronte dei sostenitori di Tavecchio, largamente maggioritario, ha cominciato a palesare qualche abbandono.

(Un precedente) - Si potrebbe, come altri organi di stampa hanno provveduto a fare, qui ricordare, giusto per mettere a confronto reazioni e soprattutto decisioni, quanto accaduto proprio quest'anno nel più importante campionato di basket del mondo, l'NBA. Col proprietario dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, squalificato a vita, multato di 2 milioni e mezzo di dollari e tenuto lontano dalle attività della 'sua' franchigia proprio per aver pronunciato frasi a sfondo razzista, delle quale poi si è scusato. Come Tavecchio. Ma c'è l'oceano d mezzo, fra le due discipline.

(Le reazioni) - Ricordiamo quantomeno che un piccolo – piccolo - rosario di dichiarazioni di protagonisti e società è stato sgranato, e comunque ha permesso di cogliere significative prese di distanza, condanne vere e proprie. Ma anche, nel diffuso silenzio o con palesi outing, una ribadita conferma dell'appoggio elettorale

(Il Sannio progressista) - In un frangente in cui le aperture in tema di diritti diventano addirittura fragorose, nella nostra provincia (si giunge a parlare del registro delle unioni civili, finanche...), manca sull'argomento una valutazione ufficiale, magari resa brevemente pubblica dallo stesso sito, della nostra maggiore società di calcio, il sodalizio giallorosso presieduto da Oreste Vigorito.

(Lo scenario) - Fra i grandi elettori di Tavecchio, per comprendere il quadro, c'è Macalli, che presiede da tempo immemorabile la Lega Pro. Il Benevento calcio è nella Lega Pro. Il Benevento calcio è dunque per l'elezione di Tavecchio. Ma in questa 'piccola' diatriba non solo elettorale che attraversa l'intero mondo del calcio, che posizione prende? Tace, e se tace è perché acconsente? Il tifoso, a volte, non paga solo il biglietto, ma si fa pure qualche domanda che esula dai misteri gaudiosi di un rettangolo di gioco.