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Intercettata abusivamente la deputata De Girolamo da un ex dirigente dell’Asl di Benevento

Redazione del Vaglio - Pubblicato il 18 dicembre 2013

Dell’inchiesta sull’Azienda Sanitaria Locale, condotta da un anno dal sostituto procuratore della Repubblica, Giovanni Tartaglia Polcini, i beneventani e i lettori del Vaglio.it sono a conoscenza. Del sequestro di tanti faldoni, della minuziosa analisi di documenti, di mandati di pagamento e anche degli appalti in corso. Così com’è nota la rottura (con revoca) avvenuta tra l’ex direttore sanitario Felice Pisapia e il direttore generale che l’aveva nominato Michele Rossi.

Stamattina in prima pagina LaRepubblica.it  pubblica un articolo (clicca per leggerlo) in cui scrive che l’attuale ministra delle Politiche agricole e, all’epoca dei fatti, solo deputata sannita del Pdl, Nunzia De Girolamo, è stata intercettata da Pisapia in vari colloqui che la stessa ha avuto con lui e altri. Scrive Repubblica: “Lunghe conversazioni, tanto informali. Tra la De Girolamo, lo stesso Pisapia, e poi manager, medici, avvocati o fedelissimi del ‘cerchio magico’ della ministra. Documenti audio con ogni probabilità inutilizzabili, date le prerogative legate allo status di parlamentare. Ma l’inchiesta, con atti secretati da un anno, affidata al pm Giovanni Tartaglia Polcini, sotto l’attento coordinamento del procuratore capo Giuseppe Maddalena, tiene i palazzi in ansia, non solo da quel lato della Campania. E avrebbe non poco irritato la De Girolamo. Uno scandalo – quello che coinvolge Pisapia e il suo acerrimo rivale, l’attuale direttore generale Michele Rossi, fedelissimo alla De Girolamo -…”.

I file con queste intercettazioni sono stati consegnati, da tempo, a Tartaglia Polcini da Pisapia (che aveva reso in precedenza dichiarazioni spontanee in Procura nel gennaio di quest’anno), nell’ambito dell’azione giudiziaria difensiva dell’indagato, tesa a dimostrare l’origine e le motivazioni alla base della sua vicenda e della sua revoca.

In merito Concita Sannino su Repubblica oggi così conclude: “Pisapia sostiene che passano mesi e nessuno chiede riscontri. Allora torna in Procura e consegna quei file: con la voce della ministra. Però molte altre ve ne sarebbero. In una di queste, lei userebbe l’innocua metafora di ‘tre accendini’ per riferirsi ad una gara. Intanto Michele Rossi, il direttore generale, interpellato da Repubblica, alza le mani: ‘No no. Mi deve consentire il silenzio. Al più presto emerga la verità’ “.

La De Girolamo, precisa Repubblica, non risulta indagata. Nulla si sa, invece, se queste conversazioni potranno avere, semmai potranno essere conosciute, una qualche rilevanza sul piano politico.

5 commenti

  1. mario fragnito scrive:

    Chissà perché, gira e rigira, i politici finiscono sempre per interessarsi di appalti, promozioni di fedeli galoppini, di finanziamenti vari, ecc. . Quasi mai di poliltica e del benessere sociale dei cittadini.

  2. Cosimo Pastore scrive:

    Ora sicuramente sarà indagato l’autore delle intercettazioni “illegali” mentre De Girolamo continuerà la sua brillante carriera….

  3. alfgor scrive:

    signor ministro non dimentichi la fortorina da completare e la telesina da raddoppiare.

  4. marco frollini scrive:

    Se vi è stata ingerenza in queste vicende pubbliche, emerse sol perché è in corso un‘inchiesta giudiziaria,chissà in quante altre ancora è invischiata la politica senza che nulla trapeli?
    E………

    • Claudio De Pietro scrive:

      Caro Marco Frollini, la risposta è semplice: la politica (così impropriamente chiamata) è invischiata in tutti gli ambiti in cui ci sono da spartirsi soldi e potere, dal posto di usciere alla casa popolare da assegnare, dal primario da nominare all’intreccio stato-mafia su cui indaga la procura di Palermo, dalle banche da foraggiare alla grande finanza internazionale da compiacere.
      Attualmente non serve a null’altro.

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