Alla Car di Enzo Rillo il presidente dell’ANAS Armani

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Il Presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha visitato la Car Segnaletica Stradale srl di Ponte (Benevento), accompagnato da una folta delegazione romana, tra cui l’ing. Dibernardo, l’ing. Aramini, l’ing. Cesolini, l’ing. Mastrangelo e dai capi compartimento e direttori tecnici di Piemonte, Veneto, Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Campania.

La Car segnaletica - ricorda una nota diffusa alla stampa - fa parte della Holding Cash Pooling Lemi srl della famiglia Rillo che quest’anno compie 31 anni di attività sul panorama nazionale ed internazionale, localizzata territorialmente nella provincia di Benevento. Un traguardo sottolineato dall’Amministratore Enzo Rillo: “E’ una tappa che segna il successo di una politica industriale disegnata per gli anni a venire se si considera che solo cinque mesi fa l’intera provincia stava piangendo gli ingenti danni degli eventi calamitosi dell’ottobre 2015 che hanno danneggiato gravemente anche noi. Una politica di investimenti per circa 5 milioni di euro, attingendo direttamente ad accantonamenti propri, senza ricevere alcun credito esterno; per scelte tecnologicamente avanzate seguendo i tempi che cambiano, innestando un discorso avanzato su quanto già esisteva e che oggi consente di avere livelli produttivi industriali di alta tecnologia. La visita del Presidente della più grande azienda statale che gestisce la rete stradale italiana per circa 27.000 chilometri, - ha continuato Rillo - è stata per me una grande soddisfazione”.

Armani ha illustrato i programmi futuri della società, soffermandosi sulla sicurezza stradale per ciò che riguarda le barriere guard-rail con livelli molto più alti di sicurezza e con l’innovativo sistema del salva motociclisti che anticipa la normativa europea da recepire in un prossimo futuro in tutti gli stati comunitari; senza trascurare la segnaletica orizzontale e verticale; nonché gli asfalti ed i ripristini delle opere d’arte. Una Car Segnaletica Stradale srl con grandi prospettive per il futuro, come disegnate da Rillo: “Il cambio di rotta nei sistemi produttivi tradizionali c’è e le scelte stanno dando i loro risultati. Gli investimenti citati sono per la ristrutturazione con tecnologie in grado di ridurre i costi di produzione per affrontare i mercati internazionali dove i costi della manodopera sono inferiori. I nuovi prodotti inseriti nei processi produttivi, ferme restanti le barriere stradali, comprendono le barriere acustiche integrate, le tecnologie di sostegno delle gallerie, nonché i materiali di sostegno della Trazione Elettrica per le reti ferroviarie, sui quali sono concentrati investimenti per i prossimi anni in tutto il mondo, e che attualmente vedono larga distribuzione nelle nostre sedi commerciali di Perù e Polonia. Quindi non solo verso il miglioramento della sicurezza stradale in maniera integrale, tra cui il sistema guard-rail che da anni ci vede protagonisti sul mercato con nostri prodotti e nostre ricerche ingegneristiche; ma per scelte sostanziali, dirompenti che sfidino il futuro fatto di scelte concrete e di dinamiche aziendali in grado di tradurre in opere le tecnologie più avanzate. Su scelte innovative in grado di conseguire alti livelli di sicurezza ed in grado di recepire in tempi brevi tutta la vasta e varia normativa tecnica europea che investe non solo l’ambito Comunitario, ma mondiale, visto che ormai non c’è più tempo per l’improvvisazione. Il mercato richiede, la produzione esige, il vivere quotidiano affiancato dalla politica a lungo respiro hanno bisogno per le realizzazioni di risposte produttive concrete e convincenti, in grado di coprire le enormi esigenze che emergono oggigiorno da ogni parte. Così un’azienda come la Car Segnaletica Stradale srl, deve avere i suoi punti di forza nei sistemi di qualità aggiornatissimi, e nella ricerca ingegneristica che negli anni e tuttora gli consentono di proporre di suo innovativi prodotti. Senza trascurare la tradizionale produzione come le combinate tra barriere stradali e reti di protezione o con pannelli acustici.

Le stesse barriere nostrane – ha concluso - oggi consentono di coprire quasi per intero le esigenze stradali e dove il mercato ci sta spingendo verso prodotti sempre più complessi secondo le ultime novità provenienti dal mondo della ricerca”. Tutti i presenti hanno sottolineato che questa è una grande realtà che sta segnando profondamente l’economia non solo di una provincia ma di una nazione e che, in barba a tutte le previsioni economiche comunitarie, segna crescite produttive stimabili intorno al 20% annuo. L’augurio finale di tutti è stato quello che “la politica, soprattutto quella economica, dovrebbe studiare ed essere maggiormente sensibile verso questi modelli per promuovere il made in Italy industriale ed intellettivo”.