San Giovanni di Ceppaloni, i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate

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A San Giovanni di Ceppaloni presso la Parrocchia San Giovanni Battista, si sono conclusi i solenni festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, organizzati dal parroco Don Robert Esposito Mpazayino e dal comitato festa. Grande la partecipazione dei fedeli convenuti per venerare l'umile santo, nella due giorni di festa tanto attesa dopo quella di giugno, in cui si onora il Santo Patrono San Giovanni Battista, anche perché giunge nel mezzo dell’inverno, ed il tutto si ricopre ancor più di un'atmosfera coinvolgente sia nella parte liturgica con i momenti di preghiera, sia nei momenti di festa e folkloristici.

A San Giovanni di Ceppaloni, dunque, non solo l'intera comunità era in festa, ma anche i cittadini dei comuni limitrofi hanno venerato Sant'Antonio Abate che fu il fondatore del monachesimo cristiano e abate, sin da giovane decise di abbandonare ogni ricchezza e la vita agiata, preferendo quella in povertà e solitaria dedicandosi alla preghiera e al lavoro. A lui, tanti affidano la benedizione e la protezione degli animali, e ancor oggi sono presenti nella tradizione religiosa popolare i principali simboli devozionali del culto, nell'immagine iconografica che lo raffigura con una lunga barba bianca, il saio monastico, il bastone a forma di tau, il maialino accanto ai suoi piedi, la bibbia, la fiammella accesa, il fuoco del falò acceso in suo onore. Gli eventi - ricorda la nota diffusa alla stampa - hanno preso il via nella serata del Sabato 18 presso il salone parrocchiale, con la cena a base di pasta e fagioli, carne di maiale con peperoni, accompagnato da un vino locale, il tutto preparato al momento dalle mane sapienti delle signore, e dei signori di San Giovanni. Durante la serata ampio spazio alla musica e al divertimento con la maxi tombolata.

Domenica 19 al mattino è giunta la banda musicale "Città di Pannarano 2000" che ha sfilato per le vie del paese. A seguire la Santa Messa solenne e al termine nella Piazza dinanzi la Chiesa, la benedizione e l'esposizione di molteplici animali tra cui il cavallo, la pecora, il maiale, l'asino, l'aquila, il coniglio, il cane, il gatto, gli uccelli, e la degustazione di piatti tipici antichi e locali della "Cucina della Nonna" come: la minestra ammaritata, i mugliatielli, la cotica al sugo, la pizza e minestra, il tortano con cicoli, la polenta e sanguinaccio, la trippa, il baccalà fritto, l'insalata di rinforzo, la cagliata, e tanto altro ancora preparato dalla cittadinanza. Nel pomeriggio, invece, sempre della Domenica la tradizionale processione per le vie del paese, e al rientro in serata l'accensione del falò di Sant'Antonio, la degustazione del pizzillo con salsiccia e broccoli, vino locale, nonché la vendita dei doni accompagnati dallo spettacolo musicale di Antonio Mandato, e la divertente performance e comicità di Franchino. Al termine della vendita dei doni si è svolta l’estrazione della lotteria e a chiusura dei solenni festeggiamenti lo spettacolo di fuochi pirotecnici a cura della ditta Fire Works di Catiello Angelo e Figli.