Calvi, successo per il Calendario Storico e l’Antica Tombola

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Grande successo sta riscuotendo il calendario storico e l’antica tombola che l’Amministrazione Comunale sta donando a ciascuna famiglia calvese. Tali pensieri, che rievocano storia e tradizioni, sono il frutto di un percorso iniziato ad ottobre con il convegno “legalità e rispetto delle regole” e la partita per la legalità tra la Nazionale Italiana Attori e la Rappresentativa Italiana Magistrati, continuato con l’approvazione del regolamento comunale no slot e con il relativo convegno di presentazione. Ad oggi sono stati consegnati circa seicento calendari.

Il Calendario storico - ricorda la nota diffusa alla stampa - è introdotto da una nota di presentazione del Sindaco, Avv. Armando Rocco, in cui vi è una presentazione storica e geografica di Calvi, piccolo paese della Campania, in Provincia di Benevento, situato a 376 mt. di altezza sul livello del mare lungo la media valle del Calore, al confine tra le Provincie di Benevento ed Avellino, e conta circa 2625 abitanti ed una superficie di 22,31 kmq. La storia di Calvi come comune autonomo è piuttosto recente. Precedentemente faceva parte del Comune di San Nazzaro-Calvi (BN); in seguito, la denominazione del Comune è stata modificata in Calvi-San Nazzaro con il DPR 28.04.1951 N. 413. Con la L 18 marzo 1958 n. 478, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 maggio 1958, il Presidente della Repubblica ha decretato la nuova denominazione di Comune di Calvi, con l’esclusione della frazione di San Nazzaro.

“La storia del nostro paese – dichiara il Sindaco Rocco - rivive attraverso le pagine del “Calendario Storico” dell’anno 2019, in cui 12 scatti in bianco e nero ripercorrono alcuni luoghi simbolici. I vari mesi vengono scanditi dalle fotografie che provengono dall’archivio del Comune e della Parrocchia, o dai cittadini. Si tratta di foto ed incisioni di grande formato che documentano i piccoli e grandi cambiamenti che nei decenni hanno trasformato il volto del territorio. Un vero e proprio viaggio nel tempo con straordinarie vedute, alla scoperta di un passato a volte dimenticato. Le immagini ripropongono una Calvi d’altri tempi e ci ricordano che a volte guardare indietro fa bene, aiuta a capire meglio il percorso già compiuto e ad orientare la bussola per il cammino ancora da percorrere. Uno sguardo al passato ci chiarisce le nostre origini e la nostra identità. Il XX secolo ha rappresentato un secolo ricco di cambiamenti, un secolo in cui si sono consumate immani tragedie, ma anche un secolo in cui si è determinata un’accelerazione straordinaria nello sviluppo e nel benessere dell’uomo. I progressi scientifici e tecnologici sono via via diventati vita quotidiana. Nel giro di qualche generazione le condizioni materiali della gente comune sono mutate radicalmente. I nostri nonni hanno conosciuto l’epoca in cui ancora si viveva senza elettricità in quasi tutte le case. La quotidianità di allora, soprattutto nelle campagne, non era molto dissimile da quella dei secoli precedenti. Oggi, nell’era digitale, se guardiamo ad allora sembra che siano passati anni luce. Oggi sappiamo che, accanto all’indubbio benessere, il tipo di sviluppo che abbiamo conosciuto, determina conseguenze tali da alterare gli equilibri ambientali su scala globale, mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’ecosistema. Anche il nostro territorio ha subìto enormi cambiamenti. Nel corso degli anni precedenti ha conosciuto una fase di urbanizzazione massiccia, soprattutto nella parte pianeggiante. Oggi che abbiamo una maggiore consapevolezza del valore del territorio libero come risorsa esauribile, gli interventi puntano più alla qualità che alla quantità e vengono effettuati sulla base di un progetto di riqualificazione che tenda a correggere anche le anomalie esistenti. Ma è proprio nel momento in cui ci si proietta nel futuro, che è importante non dimenticare come eravamo. Per questo vi proponiamo un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso le immagini storiche di Calvi: foto di persone, di posti e di feste tradizionali che hanno segnato la vita della nostra comunità nel secolo scorso. Non si tratta di un’operazione nostalgica ma piuttosto della consapevolezza che conoscere le nostre radici e la nostra identità può aiutarci a progettare meglio il nostro futuro. Un calendario storico che coincide con l’entrata in vigore del Regolamento per l’esercizio di giochi leciti e scommesse sul territorio comunale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 08.11.2018, con lo scopo di combattere la ludopatia quale patologia consistente nell’incapacità di resistere all’impulso del gioco d’azzardo che le Istituzioni hanno il dovere di prevenire e combattere. Da tale convinzione deriva la scelta, da parte dell’Amministrazione Comunale, di allegare al Calendario Storico il tradizionale gioco della Tombola, storicamente proposto quale alternativa “casalinga” al gioco del lotto. Il gioco tradizionale della Tombola, che risale al XVIII secolo, è nato, secondo la tradizione, nel nostro capoluogo di regione da una diatriba tra il re Carlo di Borbone e padre Gregorio Maria Rocco sul gioco del lotto, appunto, gioco che il primo riteneva dovesse essere sotto controllo pubblico per evitare il fenomeno del lotto clandestino, e il secondo considerava immorale per motivi religiosi. Il compromesso fu trovato vietando il gioco durante le festività natalizie, durante le quali le famiglie si organizzarono con questa versione domestica che divenne presto una consuetudine e una tradizione propria di questi giorni festivi. Oggi l’Antica Tombola ha le stesse finalità nobili e costituisce una sana alternativa alle slot machine, oltre a perseguire scopi sociali di aggregazione familiare. Tale gioco rappresenta il regalo ideale pensato e realizzato dall’Amministrazione Comunale per le persone, per le famiglie, per la comunità. Si ringrazia il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio – Calvi, dott. Luigi Zollo, e tutto il Consiglio di Amministrazione per aver contribuito alla realizzazione dell’Opera, condividendone l’utilità storica e sociale. Con l’augurio che il “Calendario Storico” e la “Antica Tombola” possano alimentare un meraviglioso senso di appartenenza ad un luogo dalle profonde radici, consegniamo questo strumento con la consapevolezza di contribuire alla conoscenza ed al rispetto del nostro territorio, nonché all’amore verso se stessi, le proprie famiglie e la propria Comunità. Osiamo sperare che questo Natale possa essere, per tutti noi e per le nostre famiglie, l’occasione per riprendere il faticoso cammino della quotidianità e il momento della riavvio sociale, civile ed economico. Insieme e con lo sguardo rivolto alla vera Luce, sapremo essere uomini e donne di buona volontà, costruttori concreti di pace, di speranza e di vita nuova. Giunga a tutti voi l’augurio più affettuoso e sincero per un sereno Natale e per un migliore Anno Nuovo”.