La storia infinita del PalaFerrara a Benevento: il Comune eviti almeno che la precarietà diventi regola certa

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E' trascorso oltre un mese dal 7 novembre, allorquando la Commissione comunale nelle cui mani era la gara per l'affidamento in concessione dell'impianto sportivo denominato “Pala Valentino Ferrara” ammetteva al secondo passo della procedura, delle tre concorrenti che avevano prodotto domanda di partecipazione, solo l'U.S. Acli (leggi sul Vaglio: http://ilvaglio.it/comunicato-stampa/32227/palaferrara-ultimo-step-per-l039assegnazione-in-gestione.html).

C'era per ciò da analizzare l'offerta tecnica, prima – eventualmente – dell'offerta economica. E' andata a finire (Determina dirigenziale Servizio Sport n. 22 dell'11/12/2019) che bisognerà ricominciare: la Commissione ha infatti valutato come troppo basso il punteggio maturato al termine dell'analisi da essa compiuta sull'offerta tecnica (19/80) ritenendo che “ricorrano le condizioni per considerare l’offerta incompleta rispetto alle prescrizioni contenute nel Disciplinare di gara. In particolare, tale condizione deriva dalla mancata e/o insufficiente indicazione specifica degli elementi oggetto di valutazione”.

Inutile addentrarsi nel 'tecnico', così come vano è pure ripercorrere la tormentata storia dell'affidamento della struttura del Rione Ferrovia, una strada accidentata non dissimile dagli iter relativi ad altri impianti, ma con una sua specificità: l'alto tasso di litigiosità registratosi fra le partecipanti e con il Comune di Benevento nel corso della procedura. La quale, ovviamente, si conclude qui, con il responso reso pubblico dalla citata Determina: l'U.S. Acli è stata esclusa dalla gara.

Di conseguenza, la Commissione ha dichiarato deserta la procedura per l’affidamento in concessione dell’impianto sportivo comunale “PalaValentino Ferrara” sito alla Via Cosimo Nuzzolo e il Dirigente del Servizio Sport (Verdicchio) ha disposto di incaricare il RUP (Mercurio) della redazione di un nuovo Bando di gara per l'attivazione di una nuova procedura di gara per l'affidamento dell'impianto in concessione, salvo diverse determinazioni da parte dell'Amministrazione” (la società esclusa, conseguenza altrettanto naturale, avverserà tale decisione, secondo l'ormai consolidato moto circolare di questa gara...).

Ricordiamo che fra avvio (10 luglio) e conclusione (11 dicembre) sono trascorsi cinque mesi; ricordiamo anche che i tornei di riferimento di alcune discipline sportive ospitate e ospitabili nell'impianto sono in corso di svolgimento; ricordiamo ancora che se la tempistica resta la stessa (e nulla per ora può dimostrare il contrario) la stagione agonistica giungerà a conclusione, prima magari di una nuova estate in cui tribolare.

Manca, colpevolmente, nella Determina del Servizio Sport che ha chiuso la procedura qualsiasi riferimento all'attualità, e si deduce che l'impianto resta, come è ora, affidato in regime di proroga al precedente gestore. Senza tifare per alcuno dei competitori, appare piuttosto evidente l'insorgere – e il continuare – di una disparità di trattamento: giova pertanto ripetersi (già dato, sul Vaglio: http://ilvaglio.it/article/9882/cnteso-impianto-per-la-pallamano-a-benevento-al-di-la-dell039affidamento-tutte-le-societa.html), perché il Comune di Benevento faccia in modo di porre tutti sul medesimo livello: favorendo un piano che escluda un utilizzo esclusivo e armonizzi più esigenze oppure assumendosi la responsabilità di chiudere le porte a tutti facendosi carico degli oneri conseguenti (come l'apertura e la chiusura per esigenze scolastiche e il servizio di custodia e controllo). Perché la precarietà, identificabile con il differimento del rilascio della struttura in questo caso, non divenga una regola certa.