Benevento Calcio sanzionato per antisportività dei raccattapalle: la società eviti di fare queste costose brutte figure

- Sport IlVaglio.it

Ben oltre il valore della cifra, che comunque è pure importante, il comunicato ufficiale successivo alla gara Benevento-Crotone del Giudice della Lega di serie B (n. 56 del 26 novembre) suscita disappunto. Recita il documento: “Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. Benevento a titolo di responsabilità oggettiva, per avere propri raccattapalle sistematicamente rallentato, nel corso del secondo tempo, la regolare ripresa del giuoco; per avere inoltre una persona, non identificata, ritardato ulteriormente la ripresa del giuoco, al 46° del secondo tempo, frapponendosi tra il pallone e un calciatore del Crotone venendo a contatto con il medesimo”.

E' un tema qui già trattato in passato (leggi sul Vaglio.it), senza indulgenza alcuna. Ed è un tema che merita di essere ripreso per sottolineare la recidività e l'esborso con la tasca altrui e per affermare che il ricorso al 'mezzuccio' per succhiare qualche secondo in più di inerzia agonistica non si addice a una squadra ed una società che pensa in grande.

Ecco, vedere affiancato il nome del Benevento a uno dei più classici esempi (sempre esistiti, per carità: inutile fare i finti ingenui) di sportività mandata ai bagni non induce a salti di gioia. Ma anche se il malcostume è diffuso, non si comprende perché ad esso ci si debba adeguare: la 'melina' dei raccattapalle è odiosa, diseducativa (in genere gli stessi sono anche atleti), non è detto che sortisca sempre effetti positivi, infine costa pure caro.

Educhi la società a comportamenti corretti; individui, di conseguenza, la società le persone più idonee; allontani la società le molestie dallo spettacolo del campo. Ci guadagna la tasca e la lealtà sportiva.