Il contrasto all’evasione fiscale potrebbe portare euro a milioni al Comune di Benevento che ne ha raccolto meno di duemila…

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C’è un nuovo primato regionale, dopo quello – recente – nell’Ecosistema Urbano 2019, che deve evidentemente essere sfuggito all’attenta sezione propaganda dell’amministrazione civica di Benevento. E’ quello della compartecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale e contributiva, norma introdotta una decina d'anni fa e resa più allettante nel 2012 con il trasferimento, agli enti locali che hanno attivato lo strumento di cui si parla, del 100% della maggiore imposta accertata (appunto su segnalazioni qualificate provenienti dal Comune e che partano, ad esempio, dall'evasione di tributi locali).

Come accaduto nel settore ‘ambientale’, dove Benevento brilla più per le carenze altrui (e infatti scende di sette posti nella specifica classifica, da un anno all’altro – leggi), anche in questo caso nel deserto degli altri quattro capoluoghi di provincia (Avellino e Caserta neppure sanno cos’è, la compartecipazione; Salerno è andata azzerando qualsiasi attività e Napoli brilla per le cifre irrisorie) spicca la superiorità sannita, la cui capitale s’è vista ‘ristorare’ per ben 1832 euro (pochi centesimi a contribuente, insomma). Cifra, peraltro, decisamente in calo (-646 euro) rispetto ad un anno fa (-26,1% - leggi) - per tacere del confronto con il 2016, sempre in deficit.

Per contro, si pensi al comune di San Giovanni in Persiceto, che – primo nel Paese (e con un numero di abitanti inferiore alla platea dei contribuenti beneventani) – ha recuperato per sé un milione e mezzo di euro (e spiccioli). Non bruscolini, dunque, a meno di non considerarli tali per la Giunta Mastella, che come sappiamo naviga nell’oro...

Eppure, spiega Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil che ha prodotto lo specifico studio a cura del Servizio Politiche Territoriali, “i Comuni devono e possono fare molto in chiave antielusione, non solo perché così si potrebbero recuperare risorse per ampliare i servizi ai cittadini o per abbassare le tasse a livello locale, ma anche perché una lotta serrata all’evasione fiscale e contributiva permetterebbe di ristabilire equità e giustizia sociale”.

In proposito: non è il caso di attendersi alcunché dall’assessora beneventana alle finanze Serluca che già nel passato più o meno recente non ha mancato di sottolineare come il Comune di Benevento, nonostante tutto (ovvero nonostante il niente raccolto), sia fra i più ’virtuosi’ del Bel Paese dove il contrasto a evasione ed elusione fiscale è cavallo di battaglia mai sellato. E tutto ciò in barba anche al mero aspetto promozionale che alla luce dei fatti rivestono talune collaborazioni istituzionali, come quella con l’Agenzia delle Entrate: si parte da un documento pubblicizzato a mezzo stampa nel 2009 (firma di una convenzione fra ente locale e Direzione Regionale dell’Agenzia avente ad oggetto appunto tale contrasto), si arriva ai giorni nostri. Con questa miseria di meno di duemila euro raccolti.