Le tante e opposte motivazioni della gara della capolista Benevento in trasferta a Pescara

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Luca Caldirola, perno della difesa del Benevento
Luca Caldirola, perno della difesa del Benevento

L'entusiasmo, e la relativa vicinanza geografica, spingerà una messe di tifosi del Benevento in Abruzzo, magari non tanti quanti ne può ospitare lo spazio loro messo a disposizione dal Pescara (una curva intera, la sud dello stadio Adriatico/Cornacchia) in luogo dell'ordinario settore ospiti, ma comunque congruo per offrire sostegno vocale e affettivo alle ambizioni dei giallorossi.

E' questa la traccia più evidente di come si cominci a scrutare l'orizzonte per scoprire, trascorso l'anno sportivo, un più intrigante panorama agonistico. Le aspettative di promozione in Serie A sono lecite, anche perché la squadra, agli ordini di mister Inzaghi, finora ha raccolto meritati onori: la profondità della rosa, le soluzioni tattiche possibili, una sostanziale armonia fra le componenti (essere in testa alla classifica aiuta) si sono tradotte per otto giornate, sul terreno di gioco, in una feroce guardia difensiva e in un solido asse di mezzo campo, una miscela sapida per quantità e qualità. In apparenza, finora, sembra rispondere meno la fase offensiva, ma alla lunga non è lecito dubitare sul suo sblocco definitivo.

Ci sono però, a questo punto, stimoli forti anche per le avversarie: sporcare il ruolino di marcia finora immacolato dei giallorossi, sgambettare la capolista. Significa, ma non è affatto una sorpresa, che gli sforzi quando ci si misura con il Benevento saranno sempre una linea al di sopra della normalità. Ed è contro tale pressione che i sanniti dovranno fare l'abitudine, cercando di far fruttare il proprio maggior tasso tecnico.

E' questo anche il sottotesto dalla partita a Pescara, dove peraltro i padroni di casa (3 sconfitte nelle ultime 5 giornate) hanno permesso appena una settimana fa allo Spezia di inalare ossigeno: banalmente, ci sarebbe anche questa motivazione, oltre quella di non perdere contatto con la metà alta della graduatoria, per i biancazzurri di Zauri. Il Benevento, però, si prepara a giorni particolari, a tre partite (due in casa, le prossime) che possono davvero svelare di che pasta sia fatto il sogno: e anche questa appare una motivazione più che buona...