Valentino Soreca: Mastella senza Pietà verso un quartiere smantellato

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Scrive Valentino Soreca: "Una zona dove è inesistente una qualsivoglia area a verde (fortunatamente si dovrebbe dire, vista la cura che si ha per il verde cittadino), dove quei pochi alberi sono “scomparsi” e dove anche le rotonde vengono realizzate in cemento. Una zona cittadina che confonde gli “operatori ecologici” con Babbo Natale (vista la periodicità della loro presenza). Una zona da sempre dimenticata (probabilmente all’Amministrazione del tutto sconosciuta, se non fosse per le varie campagne elettorali). Parliamo del Quartiere della Pietà, dove fu “smantellato” un luogo di aggregazione sociale comprensivo di “ospitalità ed attività ludico ricreativa per bambini”. Orbene in quel Quartiere sta per nascere un parcheggio per 200 auto ed un campetto di calcio oltre a spazi polivalenti.

Sembrava il lieto fine di una favola ma ecco che la cruda e dura realtà sveglia tutti dal sogno. Il Sindaco dichiara che è sua intenzione “privare” la zona di questi “beni sociali” per volerli di suo espresso personale “desiderio” (usa il termine: vorrei affidare) concederli all’Università del Sannio. Come se l’Università del Sannio (tra suo e quello già concesso dal Comune) avesse bisogno di ulteriori spazi: Ex Tribunale (p.zza Guerrazzi), ex Palazzo Inps (p.zza Roma,) Galleria Palazzo Boschi (Corso Garibaldi), ex Battistine (via Port'Arsa), ex Orsoline (via G. Rummo), ex Poste (via delle Puglie), ex Enel (via delle Puglie), oltre alla struttura di via Calandra (l'Università). Ed il Sindaco (nel tentativo di addolcire la pillola) dice: vorrei affidare alla gestione dell'ateneo il parcheggio di circa duecento posti e il campetto polivalente della Pietà. L'uso sarebbe consentito anche ad altri (dimostrando poca considerazione per i cittadini residenti come degli “altri”).

C’è poco altro da aggiungere.

Senza nulla togliere all’importanza di avere una Università in città ed all’eccellente lavoro che la stessa svolge (anche aiutando l’economia cittadina attrraverso i giovani che vengono a risidere in città) va registrato che ancora una volta beni comunitari, realizzati con soldi della Comunità, vengono “distratti” dall’uso della stessa comunità e resi quasi del tutto non fruibili. Come contrastare la delinquenza giovanile o le insidie in cui i giovani possono cadere (allontanandoli dalla strada) privando un Quartiere di un sano luogo (struttura polivalente) di aggregazione? Privare una zona (dove trovare parcheggio anche per i residenti diventa un incubo) di ben duecento posti auto assume dell’incredibile azione amministrativa: perché non affidare la struttura a bando e lasciare che sia lo stesso Comitato di Quartiere (se non la parrocchia) a partecipare per gestire i beni con una clausola di dover reinvestire gli utili in rivalutazione socio culturale della zona? Perché (al contrario) limitarne (o come si cerca di nascondere) o privarne l’uso (?). Si ha sempre di più l’impressione di vivere (da quaranta mesi) la realizzazione di un film sul cui set si stanno facendo le riprese di una città a bordo della “Costa Concordia” dove Mastella interpreta la parte di Schettino”.