L'annosa e oscura vicenda "stadio di Benevento" impone un passaggio in Consiglio Comunale

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A Benevento l'argomento “impianti sportivi comunali” sta rivelandosi piuttosto spinoso. Sembra confinato però a un settore marginale dell'interesse pubblico, come fosse una piega di un tessuto solo burocratico. Ha, invece, tutte le caratteristiche per proporsi come unità di misura dell'efficacia amministrativa e freccia nella faretra della utilità politica.

Offre qualche piccolo spunto di riflessione, in merito, la recente pubblicazione congiunta di Anteprima 24 e Sannio Quotidiano del dossier relativo allo stato dell'arte, redatto dal dirigente responsabile di palazzo Mosti e sottoposto all'attenzione dei consiglieri della Commissione Sport.

Il quadro generale presenta criticità diffuse, molte conosciute: alcune ormai appartengono al passato; altre hanno ancora un presente litigioso in aule giudiziarie: altre ulteriori è che probabile si affidino a un futuro dello stesso tenore.

Riveste interesse, ad esempio, la questione dello stadio in contrada Santa Colomba che il dirigente dà per definita e che quindi “solo” dormirebbe in qualche cassetto. Su questo input si innesta un altro discorso ricorrente, che tocca le cosiddette 'compensazioni', qui intendendosi la bilancia sui cui due piatti poggiano, da un lato, le spese sostenute da gestore dell'impianto (il Benevento calcio di Oreste Vigorito) per far fronte alla manutenzione straordinaria non curata dal proprietario (il Comune) e, dall'altro, il canone a Palazzo Mosti da parte del gestore. Da quest'osservazione l'ultimo elemento che fa della costanza quasi una... leva politica, e si comprenderà il perché: il fitto dell’impianto. O meglio, l'accumulo di morosità che la relazione, e i 'media', dettagliano. E allora:

quanto allo stadio, dal momento che sul punto il dirigente ha declinato ogni responsabilità, si potrebbe spiegare chi 'insabbia';
inoltre, si potrebbero spiegare la noncuranza o l'inerzia nei rapporti di gestione precedenti la revisione attuale, giungendo magari a isolarne il virus, se amministrativo o politico, in larga parte coltivato dall'esperienza decennale precedente;
infine, quest'insieme di spiegazioni potrebbe meritare il palcoscenico di una seduta di Consiglio comunale: stando a quel che si è letto, la Commissione Sport, che ha ritrovato ragion d'essere nel convocarsi, ha fra le mani elementi in grado di destare un interesse collettivo al tema.