Arrivarono al Comune di Benevento scagliandosi contro i predecessori, ma ne hanno proseguito l'opera - Fotogallery

- Cronaca IlVaglio.it

Ognuno contribuisce come può e come sa. In una città a misura di bambini, quale Benevento aspirerebbe a essere, l'addizione dei grandi è la misura della loro inciviltà e quella del governo cittadino la misura dell'inerzia: l'amagama di tali caratteristiche è giunto a costo zero con la campagna-acquisti che risale al 2016. “C’è un’amministrazione comunale che non può tracciare il bilancio della propria attività, per non dover contare quanti sono i fallimenti collezionati in 10 anni – ricordava alla vigilia del ballottaggio il candidato Mastella -: non è garantita nemmeno la pulizia delle aree gioco dei bambini”. Parole giuste, ma che hanno pure attraversato indenni il trascorrere vano del tempo politico...

Qualche scatto amatoriale (Vai alla Fotogallery) restituisce infatti il senso dell'impresa evidentemente non portata a compimento da coloro che c'erano prima e proseguita da coloro che in quel giugno di tre anni fa furono eletti: l'autunno di un'altalena; il terremoto di un girotondo; la polvere sopra il tappeto di una casetta; la firma idiota per lasciare traccia di sé nella guerra persa contro il proprio anonimato. Aree incolte, sporche (e vandalizzate da chi oggi detesta il bambino che è stato) suggeriscono giocoforza il rimedio 'privato': in fondo se proprio il telefonino fa cilecca per qualche motivo, la riparazione è sempre possibile e quasi immediata.