“Ora sto troppo bene”: la soddisfazione De Girolamo per aver abbandonato la politica in diretta TV

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Nella trasmissione televisiva Quelli che il calcio del 29 settembre, rilanciato dai media nazionali e locali, c'è stato spazio per un divertente siparietto di uno dei conduttori con la beneventana Nunzia De Girolamo: tanto di scrivania in studio e firma su un “contratto” di abbandono della politica, all'opposto dell'altro “contratto” sottoscritto anni fa a Porta a Porta da Silvio Berlusconi il politico che la stessa seguì entrando dalla porta principale in quel mondo di cui si è chiusa la porta alle spalle.

La verve dell'ex deputata ed ex ministra ha giovato alla riuscita della 'cerimonia' e d'altra parte va riconosciuto alla De Girolamo uno spiccato senso dell'adattamento alle nuove realtà ora bazzicate (il mondo dello spettacolo, in sintesi, la TV soprattutto) e pure una telegenia innegabile, evidentemente intuita dagli autori che se ne contendono adesso prestazioni di contenuto diverso rispetto alla sua precedente vita. E' diventata così una co-protagonista, come aspirante ballerina, di una delle trasmissioni televisive di spettacolo tra le più seguite, Ballando sotto le stelle, sulla prima rete della RAI in prima serata, per alcuni esi. La precedente vita politica, comunque, dice oggi De Girolamo, è stata lasciata da lei senza rimpianti: “Ora sto troppo bene”.

Il curriculum nelle alte sfere dell'avvocata beneventana è comunque davvero degno di nota: dieci anni in Parlamento (alal Camra dei Deputati), in ingresso al traino del centrodestra di Berlusconi (2008), una parentesi (decisiva per quel che sarebbe accaduto dopo) al seguito di Angelino Alfano nell'Ncd, la carica di ministra della Repubblica (Agricoltura) nel governo di centrosinistra (Letta premier), un ritorno all'ovile del centrodestra che però non le ha garantito la rielezione nel 2018: per questo andirivieni, viene candidata senza speranza di elezione (per faide interne a Forza Italia, in sintesi), viene spostata dalle liste della Campania a quelle dell'Emilia.
Da allora se ne sono perse le tracce in politica, non senza qualche suo iniziale lamento sui tradimenti politici patiti. Così De Girolamo ha imboccato altre vie, pur se ha resistito un qual certo fascino che la stampa politica ha trasformato in sussurri da corridoio attribuendo volontà di convergenze con Salvini, addirittura (le ultime datate appena agosto 2019, in chiave elezioni regionali campane).

Ma eravamo all'impalpabilità delle indiscrezioni, all'assenza ormai da tempo di concretezze, all'immagine di De Girolamo intanto cresciuta sui media nel suo nuovo mondo fino al “contratto” a Quelli che il calcio con cui ha lasciato la precedente vita. Sempre che non si voglia sostenere che, in fondo, è stata la politica ad aver abbandonato la De Girolamo. Punti vista o de gustibus...