Il "Rinascimento privato" di Maria Bellonci ha dato il via a Benevento al Premio Strega tutto l'anno

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Ha preso il via ieri pomeriggio a Benevento, nella sede della 'Strega Alberti', in piazza Vittoria Colonna, la rassegna letteraria “Stregonerie, il Premio Strega tutto l’anno”. Diretta da Isabella Pedicini e Melania Petriello, in sinergia con la nota azienda e con la Fondazione Bellonci, è dedicata ai protagonisti e alle storie del più antico premio letterario italiano che, fin dall’inizio (il 1947), ha preso il nome dal celebre liquore. Nello Spazio Museale dell’Alberti, in un salone particolarmente gremito, dopo un esordio in musica, suonata da un quartetto dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, le due ideatrici hanno tenuto a battesimo la rassegna, dialogando con Giuseppe Davino, amministratore delegato di Strega Alberti, e col direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi, autore del libro “La Polveriera”.

“Abbiamo lavorato tanto e a lungo per arrivare a questa rassegna - ha detto Pedicini – e siamo riuscite a farlo creando una rete, coinvolgendo tutte le librerie della città e il negozio di fumetti Stregcomics –“. "Siamo orgogliose per il lavoro svolto e per questo omaggio ai grandi della letteratura, a chi ha vinto il Premio e continua, attraverso i suoi libri, a parlare a tutti”, ha aggiunto Petriello.

Per cominciare è stato scelto “Rinascimento Privato” di Maria Bellonci, vincitore del Premio nel 1986. E’ stata messa in evidenza negli interventi Isabella d’Este, centrale nel libro della Bellonci, una figura importante nll Rinascimento, che svolse anche funzioni pubbliche, non proprio una prerogativa per le donne all’epoca. Fu pure una mecenate e una collezionista di opere d’arte “una sorta Peggy Guggenheim ante litteram” come l’ha definita Pedicini.

Un libro che ebbe una lunga e particolare gestazione: ha ricordato Petrocchi che l’autrice realizzò inizialmente una sceneggiatura per la Rai che non si tradusse però nell’ipotizzato racconto televisivo, ma che anni dopo costituì le solide fondamenta del libro.

Nel corso della conversazione c’è stato spazio anche per parlare della ‘Polveriera’, il libro nel quale Petrocchi rivela tanto sulla storia del Premio, con tanti risvolti finora inediti. In particolare ieri si è approfondito quanto accadde nella turbolenta edizione del 1968, con la polemica ingaggiata da Pier Paolo Pasolini, mancato vincitore, che, ha detto Petrocchi, comunque nell’occasione mostrò di aver capito, ancora una volta prima degli altri, il cambiamento in atto nell’industria editoriale.

La rassegna continuerà fino a giugno 2020, con un appuntamento al mese e rappresenta una svolta proprio per l’azienda degli Alberti che mira, finalmente, a riversare anche a Benevento – la città da cui è nata e dove tuttora produce – “la sua vocazione culturale e la sua identità da sempre legata al mondo letterario dando nuova vita agli spazi della fabbrica”.

La rassegna prevede anche una sezione di cinema all’aperto, in collaborazione con Artelesia Social Film Festival, che sarà inaugurata dal giornalista Pino Strabioli e dedicata ai film tratti dai testi che hanno vinto il Premio Strega. Ci sarà inoltre un reading musicale rivolto ai lettori e realizzato in collaborazione con il Morgana Music Club di Benevento; una media partnership con la bookblogger Annamaria Petriccione (@lacontessarampante) e con Storytel, e piattaforma per l’ascolto degli audiolibri.

Intanto, ieri è stato inaugurato il punto “Strega bookcrossing” dedicato ai libri che, negli anni, hanno concorso al premio. Si potranno prendere i volumi, portarli a casa, leggerli e quindi riportarli nell’azienda. Il prossimo appuntamento è per sabato 26 ottobre alle 18.30 con “Vita” di Melania Mazzucco, Premio Strega 2003. Parteciperanno l’autrice e Claudia Marchionni, caporedattrice di Mediaset.