Le polemiche, le pressioni e le impressioni sulla gestione dell’impianto sportivo ‘PalaFerrara’ di Benevento

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C’è un eccesso di drammatizzazione nelle parole licenziate alla stampa da parte del presidente provinciale dell’Unione Sportiva Acli, Alessandro Pepe, in merito alla gara che deciderà l’assegnazione in gestione dell’impianto sportivo comunale di via Adua, intitolato a Valentino Ferrara (leggi sul Vaglio.it). Una circostanza che peraltro, di riflesso, ha portato a un singolare confronto col consigliere comunale Luigi Scarinzi (leggi sul Vaglio.it).
Come sappiamo, lo stesso Pepe ventila, addirittura, lo sciopero della fame se non dovesse concretizzarsi un risultato (nello specifico una riunione della Commissione esaminatrice “per cominciare la disamina delle offerte”), anche in virtù dell’approssimarsi “dell’avvio dei campionati delle varie discipline”.

Pur sorvolando sull’accesa polemica estiva che ha opposto Pepe all’Asd Pallamano Benevento, approdata alla riva della carta bollata (leggi sul Vaglio.it), l’arma del digiuno, utilizzata oggi dal presidente US Acli, assomiglia molto a un elemento di pressione sul Comune di Benevento e, ancor più, di (im)pressione sull’opinione pubblica. Brandita magari in buona fede per velocizzare un iter burocratico, agisce sull’onda di una necessità che, oggettivamente, non può coinvolgere l’Ente locale. E’ quella del varo dei campionati in cui sono impegnate le formazioni che hanno inteso riconoscersi sotto l’egida dell’US Acli e che dovrebbero, in caso di esito positivo dell'offerta, fruire dell’impianto per le loro attività.
I bandi di gara, infatti, non possono rispondere al calendario sportivo ma ovviamente alle esigenze di chi provvede a pubblicarli.

Detto questo, però, “l’impazienza” di Pepe - al servizio di un progetto non in discussione e le cui qualità non si discutono (come, fino a prova contraria, quelle degli altri contendenti) - va anche in una direzione non del tutto da contrastare. Conviene portare un esempio, per chiarire.

La Determinazione dirigenziale del Servizio Sport n. 18 dell’11 settembre è quella con cui il Comune provvede a costituire e nominare la Commissione di gara per l’affidamento del PalaFerrara e la valutazione delle offerte pervenute. Essa è composta dal Presidente Maria Carmina Cotugno (segretario generale del Comune di Benevento) e dai componenti Maurizio Perlingieri ed Antonio Iadicicco (dirigenti del medesimo Ente). Da allora la gara, alla quale sono giunte tre domande di partecipazione da parte di US Acli, C.S. Calcio a Cinque di Lume V., Asd Amici dello Sport , è almeno ufficialmente in stand by.

La Determinazione dirigenziale del Servizio Sport n. 16 del 2 settembre 2019 è invece quella con cui viene costituita e insediata la Commissione per la valutazione delle offerte pervenute relative alla gara per l’affidamento in gestione del palazzetto dello sport “Mario Parente” (un solo concorrente, però). A essa fa seguito la Determinazione dirigenziale n. 17 dell’11 settembre che contiene già la proposta di aggiudicazione: tempo trascorso, meno di dieci giorni. Di qui magari il desiderio di accelerare auspicato da Alessandro Pepe anche se, fra i precedenti sopra ricordati e comunque un numero di concorrenti superiore, pare che il Comune proceda con un po’ di piombo in più sui piedi…