“Spropositi, eccessi, rancori: quest'andazzo non è più accettabile”. Altolà di Mastella: chi continuerà sarà fuori dalla maggioranza

- Opinioni di Carlo Panella

Cominciamo dalle parole dure del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, diramate ai giornali, oggi, a ora di pranzo: “Nel ringraziare i consiglieri che esprimono incondizionatamente fiducia nei miei confronti, devo con rammarico prendere atto che continuano a registrarsi incomprensioni e dichiarazioni che troppe volte superano il limite del garbo e del rapporto di solidarietà umana e politica.

Ho sempre ascoltato pazientemente l’opinione di tutti, e in modo particolare quella dei consiglieri di maggioranza, ma a questo punto ritengo che ognuno debba rientrare nel proprio ambito evitando dichiarazioni inutilmente polemiche e che danno l’idea di scontri tribali assolutamente inaccettabili. Insomma, va messo un punto e accapo a questa situazione.

Per questo motivo sto già ascoltando tutti i consiglieri e chi si attiene a questa regola è nel perimetro della maggioranza, mentre chi non vi si attiene è fuori. Il che ovviamente non significa non ci debba essere dialettica, ma semplicemente che occorre evitare spropositi, parole eccessive e fuori luogo e inopportuni motivi di rancore, perché questo andazzo non è più accettabile”.

A 21 mesi dalla fine naturale della consiliatura che ha riportato il centrodestra alla guida di Benevento e, soprattutto, a sei mesi dal voto per le Regionali, il primo cittadino di Benevento (nominalmente, ancora in Forza Italia) fa capire ai suoi consiglieri di Palazzo Mosti che la ricreazione è finita... Da più parti dei rappresentanti della maggioranza, infatti, in queste settimane si sono susseguiti, rilievi, valutazioni critiche, denunce, appunti sull'amministrazione in essere. Il sindaco, sempre molto interessato agli sviluppi della politica nazionale, è parso quasi ignorarli, questi lamenti. Pareva che ciò dipendesse dalla sicurezza assoluta di chi, metaforicamente, controlla un gregge che senza il pastore non saprebbe dove andare. Per cui, sempre metaforicamente, ai critici: belate, belate pure...

Ora però bisogna serrare i ranghi. Il capo deve sapere con chiarezza che le proprie truppe sono convinte e schierate e le pretende compatte, anche a costo di perdere qualche elemento. Di qui il senso di questo avvertimento a quelli eventualmente più riottosi o che si presume (o si sa) stiano immaginando altri ovili, ancora in punta di metafora.

Con la non detta, ma deducibile minaccia, nelle parole odierne del sindaco, che in questi mesi a venire, così pieni di impegni ad ampio raggio, una eventuale interruzione anticipata della consiliatura ,( per rottura nella sua maggioranza), a Mastella non farebbe certo più dispiacere che ai consiglieri. Questi ultimi (in tanti) potrebbero essere, infatti, all'ultima spiaggia, il sindaco ha invece molte più possibilità di continuare altrove.
Una rottura improvvisa poi darebbe anche una sorta di alibi per tutto ciò che si è era promesso e non si è fatto, oltre che fornire più tempo a disposizione per posizionarsi o riposizionarsi nel breve o nel medio termine.

Sono comunque parole sferzanti, nella sostanza, quelle di Mastella, anche umilianti per coloro che sono stati così pesantemente redarguiti e con spiccia minaccia d'allontanamento. Ma ciò in altri contesti, non nel Consiglio Comunale di Benevento verso i cui componenti, e in primis la maggioranza, il sindaco ha già mostrato estrema disinvoltura (leggi quanto fu scritto, a novembre scorso, sul Vaglio.it, a proposito di un’intervista tranciante del sindaco a Repubblica). Tornando all’attualità, insomma, oggi a Mastella ogni reazione dei consiglieri redarguiti andrà bene: se silenziosamente e docilmente lo seguiranno sarà bene, ma se sarà rottura sarà meglio. Lui ha tanto da fare....