Un film con Paola da girare a Benevento? Sì, ma tenetela lontana dalle 'panchine panoramiche'

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Il carisma, la bravura, l’intelligenza di Paola Cortellesi hanno avviato, con successo, l’edizione del festival a Benevento del Cinema e della Televisione. Guai a dire del BCT secondo canoni diversi dagli unici possibili secondo la vulgata degli eventi dell’era mastelliana, per non urtare suscettibilità, sì però a dire dell’attrice, venuta assieme al regista Milani, e della folla che ne ha salutato la presenza.

Ma la messe di notizie del giorno dopo non ha svelato, nel dettaglio, la mappa del percorso cittadino della Cortellesi. La quale ha speso parole tali da stuzzicare l’orgoglio locale: “La città set per un mio film? Non è da escludere”, titola il giorno dopo Il Mattino. Ma non solo: “E’ la prima volta che visitiamo Benevento, ma siamo incantati dalla bellezza e dalla storia della città” (Gazzetta di Benevento)”. E infine, da piazza Roma, dal salotto urbano/festivaliero: “Il resto della città non lo conosco. Ma questa cosa me ne parla bene”.
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Ricerche non vane hanno permesso, però, di approdare a qualche certezza: capire quale fondale per il manifesto della (eventuale) pellicola escluderà e dove l’attrice non ha cenato nella serata del 9 luglio.

Non le appartiene, pertanto, il piacere di ‘panuozzo’ e bibita e, infine, qualche bollicina di spumante fugacemente consumati sulla panchina in foto. La quale panchina, peccato, pur guardando al panorama della valle del Sabato pare proprio non costituire un richiamo irresistibile, come quella all’ombra del ponte sul manifesto di ’Manhattan’ di Woody Allen…