Politici e cittadini confliggono sul caso Carola-Sea Watch. Dai parlamentari sanniti nemmeno una parola

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Fetto legge una poesia su Carola Rackete, durante il presidio di ieri a Benevento
Fetto legge una poesia su Carola Rackete, durante il presidio di ieri a Benevento

Per quanto solo 'nominati' piuttosto che eletti, i rappresentanti che compongono la pattuglia del Sannio al Parlamento, oltre l'attività istituzionale in senso stretto, non vivono certo al di fuori del contesto in cui si trovano a operare con una dose di responsabilità maggiore rispetto al comune cittadino. E ci sono circostanze che postulano l'urgenza civica di un'opinione, circostanze come appunto quella portata in piazza a Benevento dalle varie componenti del Sannio Antirazzista in principio di serata di ieri lunedì 1° luglio: il presidio per esprimere la solidarietà a Carola Rackete, “la comandante della Sea Watch arrestata dopo aver condotto in salvo nel porto di Lampedusa i migranti a bordo della nave da oltre due settimane".

Circostanze che quantomeno costringono a interrogarsi sui limiti della legge rispetto al dovere morale e che invitano a esprimersi, comunque sia, sul 'delitto' di umanità. Per farla breve: è lecito chiedersi, data la cadenza delle informazioni che diffondono sulla loro attività, come la pensino senatrici e deputati locali su una vicenda che si è trascinata per giorni e giorni, perché è giusto che la loro immagine pubblica sia a tutto tondo, anche quando strumentalmente propagandistica, e che la comunità di riferimento conosca punti di vista non soggetti a una mera elaborazione partitica, ma che ne svelino anche il lato più intimo, se vogliamo, e personale, oltre che una capacità (propria) di lettura ed interpretazione di fenomeni purtroppo epocali come quelli legati alle migrazioni.

D'altra parte, è con la forze delle idee, e con il peso del carisma, che si costruisce una leadership, sia pure territoriale.
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Invece... (l'attenzione non manca, ma appare quantomai 'selettiva'). Da Palazzo Madama, le ultime.
Sabrina Ricciardi (M5S) ha speso, di recente, la sua competenza nell'allestimento di un convegno a Napoli sulle autonomie, peraltro con forza richieste dal partner di governo leghista, non senza aver anche ricordato che “in sede europea si sta lavorando per dare un nuovo volto al Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes). Sostanzialmente il Mes riformato darebbe la possibilità di monitorare e sondare la sostenibilità debitoria degli Stati in via preventiva, di concerto con la Commissione europea. Si dice che tecnicamente la Troika potrebbe così non esistere più, ma il motivo è semplice: agendo ex ante, non occorrerà più usare le maniere forti dopo”.

Sandra Lonardo (Forza Italia), smessi i panni di quasi madrina delle Ferrari fatte sfilare nelle vie di Benevento, informa che “è stato approvato all’unanimità dei presenti in Commissione Agricoltura (di cui sono componente), il disegno di legge: 'Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale', nell’ambito del DDL è stato accolto sempre all’unanimità l’emendamento 7.0.1 (testo 2) da me presentato. Sono particolarmente soddisfatta”.

Danila De Lucia (M5S), scacciata l'indignazione per i pranzi al Chiostro (sempre in occasione del citato arrivo delle Ferrari), in commissione Questioni Regionali, ha “avuto il piacere di relazionare sulla legge per il sostegno alla lettura. Si tratta di un provvedimento estremamente importante, che rivoluziona un intero settore, con lo scopo di sollecitare soprattutto i giovani a leggere con più interesse”. Non ha dimenticato di segnalare d'essersi abbonata alla stagione prossima del Benevento calcio e, soprattutto, si è chiesta: “Possibile che non c'è un tg che faccia un servizio sull'operazione 'Angeli e demoni'?”.

Versante Montecitorio. Angela Ianaro in questi giorni è alle prese con il coro delle critiche che hanno sommerso la sua proposta di legge concernente l’istituzione sperimentale (per tre anni) di ”centri operativi e gestionali del farmaco presso le strutture sanitarie pubbliche” costituiti da farmacologi clinici con oneri a carico dello Stato pari a 30 milioni di euro. “Il rilievo critico generalizzato e condiviso (scrive RIF day, mattinale d'informazione per il farmacista), è che i centri oggetto della proposta altro non sarebbero che un’inutile superfetazione, dal momento che i compiti attribuiti ai farmacologi clinici altro non sarebbero che gli stessi che già svolgono i farmacisti delle farmacie ospedaliere”.
La deputata però non perde però mai l'ottimismo: “Abbiamo aumentato di oltre 110 milioni le risorse per le università, e avviato l’elaborazione del decreto con i criteri di riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario” e non manca di commentare i dati sull'occupazione: “Adesso andiamo avanti, perché c’è tanto da fare. Le chiacchiere le lasciamo ad altri”.

Veniamo al versante maschile della rappresentanza istituzionale. Le ultime notizie di Pasquale Maglione, deputato airolano dei Cinque Stelle, lo danno impegnato a commentare il “via libera della Camera della proposta di legge contro le aste a doppio ribasso il sottocosto selvaggio nella vendita dei prodotti agroalimentari”. Ed a commentare anch'egli i dati sull'occupazione, per carità pure di grande importanza (all'Istat c'è un nuovo presidente, di nomina governativa): “Con la stessa serietà e altrettanta determinazione proseguiamo nella direzione del cambiamento”.

E' immaginabile, invece, con maggiore facilità cosa pensi il deputato Umberto Del Basso De Caro, molto impegnato sul versante irpino di recente: il suo partito non ha aviuo esitazioni nel prendere posizione, anche in maniera 'fisica' sulla nave; il circolo Pd di Benevento, spendendo parole di una chiarezza esemplare, ha inteso da subito schierarsi “al fianco del capitano Rackete e della sua decisione di contravvenire ad un ordine a nostro parere ingiusto e disumano”. Ciononostante il sentire del deputato piddino non vanta l'ufficialità di una nota, diversamente da quando il tema trattato sono le infrastrutture che verranno (in un futuro prevedibilmente lontano, oggi).