La movida assorda e sporca Benevento tutto l'anno, il sindaco tenta di riparare con una pezza trimestrale

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La movida e i suoi disordini nel centro storico di Benevento hanno... le notti brave contate: è stata infatti pubblicata l'Ordinanza n. 78, a firma del sindaco Mastella, che ha per oggetto il decoro e la vivibilità nella zona, nonché il contenimento dell'illegalità e delle emissioni sonore. A sorpresa, ma poi neppure tanto, leggiamo che l'adozione di tale atto ha una sua ragion d'essere non solo nelle ammorbanti conseguenze di uno sfrenato divertimento giovanile che s'accorda a una propulsiva, variegata e sovradimensionata offerta commerciale, ma anche – soprattutto, vien da dire – nel calendario trimestrale della Benevento nazionalpopolare di estrazione ceppalonese.

Perché “dal 13 giugno al 30 settembre è programmato, in ambito cittadino, lo svolgimento, prevalentemente in ore serali e notturne, di numerose manifestazioni (alcune delle quali rientrano nelle attività proprie dell'Ente per la loro rilevanza culturale e di promozione della città) di varia natura, religiosa, culturale, turistica, che impegneranno aree e spazi pubblici”.

Di qui il divieto, per i commercianti, di vendere bevande in vetro o lattine e l'obbligo, sempre per gli esercenti, di provvedere alla raccolta differenziata dei rifiuti – due imposizioni per comprendere la severità delle quali è sufficiente fare quattro passi nel classico mattino del giorno dopo, prima della pietosa opera di recupero svolta dai lavoratori dell'Asia.

Non mancano, ovviamente, le raccomandazioni del caso, sempre per gli esercenti, quelle che dovrebbero essere una costante della loro attività e che invece si ritrovano a essere oggetto dell'invito a osservare la norma in tema di preparazione degli alimenti e utilizzo di apparecchiature elettriche (“..che esse siano conformi alle norme vigenti”: si può mai tenere un atteggiamento diverso?). Infine, la lotta per far sopravvivere la quiete pubblica all'inquinamento acustico (insomma, la musica sparata a palla, in un concerto, un concertino, un'esibizione da bar) si concretizza nel rispetto di un limite orario, fissato fra mezzanotte e l'una a seconda dei giorni della settimana. Ma sempre per i tre mesi sopra ricordati (giugno/settembre, inutile chiedersi: e gli altri nove?).

Insomma, data la premessa rispetto ai contenuti successivi, l'Ordinanza è rivolta più a garantire il Comune dagli eccessi legati alle manifestazioni dallo stesso ente organizzate, piuttosto che i residenti. Non a caso il sindaco scrive che “nei giorni del fine settimana il centro storico è interessato anche dalla cosiddetta movida in considerazione dei numerosi locali ed esercizi pubblici ivi esistenti”.

Mentre sarebbe stato certo più corretto scrivere che il centro storico nell'arco dei tre mesi estivi (“dal 13 giugno al 30 settembre”) è interessato e appesantito anche dalle manifestazioni organizzate dal Comune in aggiunta alla cosiddetta movida, che dura tutto l'anno.