DI Dio replica all'assessora sul conto consuntivo e chiede un Commissione consiliare d'indagine

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Scrive Italo Di Dio, consigliere comunale di Benevento di opposizione: Ho avuto modo di leggere con molta attenzione la precisazione dell’Assessore Serluca in risposta a quelli che lei bolla come “ingiustificati” attacchi sul rendiconto 2018 del Comune di Benevento. Ritengo superfluo tornare sullo stesso rendiconto avendone già ampiamente discusso in Consiglio comunale lasciando la possibilità a chiunque volesse approfondire di farsi un’idea leggendo i contenuti della fonoregistrazione, le pregiudiziali depositate e gli atti consegnati a supporto.

Sui ritardi nella gestione dei fondi dell’Osl (Organismo straordinario di liquidazione) rimando a quanto già evidenziato dal presidente dello stesso Organismo: dichiarazioni di un certo peso che non lasciano spazio ad ulteriori commenti e fanno intendere come qualcuno abbia deliberatamente impedito ai commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione di intervenire nel corso dell’assise.

Lo diciamo da tempo, stiamo cercando di farlo capire in tutti i modi: la situazione non è assolutamente come cercano di farci credere e la visita improvvisa del sindaco Mastella al Ministero dell’Interno non fa che confermare le nostre preoccupazioni.

Tornando alle affermazioni della Serluca, ritengo sia doveroso fare un passaggio sui “fondi di spettanza dell’Osl” e sulla relativa determina di trasferimento (n. 12 del 24/05/2019). Sinceramente, fossi nei panni dell’assessore alle Finanze, prima di definire la determina stessa “atto emesso in ossequio agli obblighi dell’ente”, mi sarei accertato sulla effettiva fondatezza di questo trasferimento che vale oltre 9.200.000 di euro.

Ad una prima lettura infatti, è piuttosto evidente che sono ben tre gli atti amministrativi prodotti dall’amministrazione che evidenziano valori clamorosamente divergenti tra loro. Una gran confusione, frutto di una certa superficialità nell’approccio e soprattutto della necessità politica di coprire evidenti contraddizioni contabili in prossimità dell’approvazione del consuntivo.

A quanto ammontano gli incassi che il Comune ha eseguito per conto dell’Osl?
Dai dati dei Consuntivi approvati dalla maggioranza consiliare risultano 15.105.159;
dalla nota del 4/06/19, prot. 49596, a firma dei dirigenti dei settori Finanze e Legale inviata ai consiglieri con in allegato l’elenco dettagliato degli incassi risultano invece 11.080.559;
dalla determina di trasferimento del dirigente risultano invece essere solo 5.336.165 (?!).

Si mettessero d’accordo, perché ciascun documento ufficiale fornisce un numero diverso. Ma probabilmente non lo sanno nemmeno loro.

A quanto ammontano invece i famosi pagamenti eseguiti in nome e per conto dell’Osl?
Anche qui ci ritroviamo un vero e proprio caos di numeri: 21.109.888 come rinvenuto nei Consuntivi, 21.245.702 secondo i dirigenti, ma solo 499.538,10 nella determina di trasferimento.

Insomma, si può sapere cosa effettivamente il Comune sta trasferendo all’Osl?
Questa amministrazione, è in grado di far comprendere, una volta per tutte, ai creditori, all’Osl, ai consiglieri comunali e specialmente ai cittadini, quanto e cosa ha effettivamente incassato e pagato per conto dell’Osl?

Sarebbe opportuno che la Serluca, più che adoperarsi e sbracciarsi per rispondere ai consiglieri di opposizione, si preoccupasse più degli effetti di questa determina che, a mio avviso, andrebbe immediatamente annullata in autotutela, per evitare ulteriori ed irrimediabili “pasticci”.

Mi chiedo se il sindaco Mastella, nella interlocuzione che definisce “collaborativa” con il Ministero degli Interni, si sia ricordato di esporre questo turbolento aspetto. O forse non ne era a conoscenza? Se davvero così fosse, con grande spirito di collaborazione istituzionale e senso di responsabilità politico, siamo pronti a venirgli in soccorso: provvederemo noi a trasmettere questi atti contenenti numeri del tutto discrepanti allo stesso Ministero affinché i funzionari traggano le dovute considerazioni. Eviteremo così al primo cittadino un’ulteriore perdita di tempo, visto che ne avrà sempre meno se davvero come si vocifera sarà candidato alle elezioni regionali del 2020.

A quasi due anni e mezzo dalla dichiarazione di dissesto credo sia giunta definitivamente l’ora di fare chiarezza sulla quantomeno creativa gestione finanziaria dell’ente da parte di questa amministrazione. Pertanto, ritengo non più procrastinabile l’istituzione di una Commissione consiliare d’indagine (che non preveda alcun gettone di presenza per non gravare sulle casse comunali), come previsto dall’art. 39 del regolamento comunale, che proporrò a breve a tutti i consiglieri comunali.