L'immaginazione al potere ovvero il deputato sannita MS5 che spara a zero contro una nomina ancora non fatta

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Deve essere un piccolo, e magari ritenuto innocuo, vezzo, quello degli esponenti politici – siano essi parlamentari europei o italiani - del Movimento 5 Stelle. Che, attraverso l'uso e la diffusione di comunicati stampa (leggi l'ultimo, in proposito), avviano una loro personale battaglia 'preventiva' non su fatti ma contro indiscrezioni e voci - è già accaduto in passato ed Il Vaglio ne ha dato pensoso e critico riflesso (leggi). Con l'evidente scopo di esercitare una pressione appunto 'politica' sul possibile dipanarsi dei fatti stessi (il che, meglio specificarlo, non esclude affatto non possa rivelarsi giusta, ma dopo).

Il primo piano stavolta l'assicura, come ricordato sopra, l'ardito pensiero dell'onorevole caudino Pasquale Maglione. Che nulla di meglio trova - nel primo vero, afoso week-end stagionale - che dare libero sfogo al culto dei princìpi di “merito e trasparenza” applicati alle nomine nella sanità, soprattutto quando esse investono il Sannio che lo ha, temporaneamente, spedito in Parlamento. Mettendo in guardia, sulla scorta di mere illazioni di cui solo lui sembra essere divenuto destinatario 'pubblico' al punto da offrire il destro per una ufficiale comunicazione ai 'media' su ufficiose circostanze, dal rischio di un affievolimento della “garanzia di trasparenza e di assenza di interessi di parte”.

Maglione conclude la sua trama di considerazioni sul nulla ancora accaduto con un monito, ovvero l'avvio, certo, di “tutti i dovuti approfondimenti politici e amministrativi da parte del Movimento”. Ma appare chiaro che egli intenda dapprima fornire all'opinione pubblica spiegazioni rispetto alla cospicua teoria di nomine, in senso lato, effettuate dal governo gialloverde del quale è convinto sostenitore, e quindi avviare una seria riflessione su “merito e trasparenza” applicate, nell'azione politica, dal governo Salvini - Conte - Di Maio.