La pallamano sarà protagonista a Benevento ad alti livelli. Ma certe assenze dal 'Palaferrara' meritano delle spiegazioni

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Torniamo a parlare di impianti sportivi qui a Benevento, ma – per carità – senza addentrarci nella giungla dei canoni e delle concessioni, dei lavori effettuati e di quelli straordinari. E senza far cenno a scomputi, disponibilità, coabitazioni, fitti o pagamenti orari. Sono argomenti che hanno condotto, nella loro intricata trama, addirittura alle dimissioni di un presidente di commissione consiliare al Comune di Benevento (Luca Paglia, dallo Sport) sostituito da altro presidente (Renato Parente) che finora non ha fatto sentire particolarmente la sua presenza, così come pure della Commissione s'è persa traccia.
Uscita dai radar quest’attività, come era facile prevedere, torniamo a parlare di impianti sportivi almeno per una (curiosa) segnalazione.

Valentino Ferrara è il giovane (16 anni) di San Lorenzo Maggiore prematuramente scomparso nel mese di giugno 2014, “ragazzo serio e di animo nobile prima che atleta di grande potenzialità”, lo presentava (aprile 2016) il presidente dell’Asd Pallamano Benevento Carlo La Peccerella, ricordando appunto i trascorsi e la passione e lo sport d’elezione del ragazzo, quell’handball che nel Sannio vanta una nobile tradizione e di alto livello agonistico.
La “Scuola Pallamano Valentino Ferrara” è emanazione morale - e sportiva - dell’associazione “Il sogno e il sorriso di Valentino Ferrara” e ricorda il talentuoso atleta. Al quale il Comune di Benevento ha giustamente inteso intitolare il palazzetto comunale sito in via Adua con una cerimonia (“…davvero emozionante”) tenutasi il 25 maggio 2016.

“Il ‘Pala Valentino Ferrara’ da oggi porterà impresso il nome del giovane portiere sannita che tanto amava la vita e il suo sport”.

Sì, ma non ne ospita chi ne traduce le gesta. La squadra intitolata a Valentino, infatti, nel corso della stagione che si è conclusa e che l'ha vista impegnata in serie A2, pagando dazio all'inesperienza ma non a un processo di coinvolgimento e maturazione dei giovani, ha peregrinato fra Cerreto Sannita e Montefusco per allenamenti e incontri di torneo.

Ora: non interessa sapere cosa può essere celato dietro la (onerosa) circostanza, se cioè l’impianto ‘dedicato’ alla pallamano in particolare non sia in grado di ospitare le gesta di due compagini, se esistano problemi economici come impedimento, se il gestore dello stesso nutra simpatie o antipatie, eccetera. La lista di possibili esempi corre il rischio di essere molto lunga. No, restiamo nei confini della mera ‘opportunità’. Ovvero: è giusto che l’opinione pubblica sappia se al Comune di Benevento proprietario dell’impianto non appaia un po' 'fuori posto' che una società che reca il nome di un atleta cui è dedicato (ed è stato dedicato con commovente cerimoniale) quel campo in modo specifico destinato alla sua disciplina si alleni o giochi al di fuori di detta struttura.

Ed a maggior ragione la domanda si rinnova in questo periodo, nel quale Benevento è “capitale” della pallamano giovanile, ospitando due importanti manifestazioni nazionali (Finali Under 21 e 19 maschili e femminili; Torneo delle Aree) spalmate nell'arco di tempo fra il 30 maggio ed il 9 giugno. Riflettori accesi sull'impianto, e però anche sul nome dell'impianto: un po' vuoto, che rimanda un'eco zoppa. Nella speranza che non sia dovuta a beghe provinciali.