"Torna" il playout Salernitana-Foggia: sulla giustizia calcistica si abbatte quella amministrativa. E slitta il verdetto della Corte Federale sul Palermo

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La sede del Tar Lazio
La sede del Tar Lazio

Si potrebbe davvero obiettare che non è una cosa seria, l’intreccio fra due mondi che paiono all’opposto: sport e giustizia ordinaria – volendo ovviamente attribuire al primo una sua specifica autonomia decisionale, senza l’ulteriore ‘tutela’ dei tribunali che non siano quelli di settore. Accade così che il Tar del Lazio accolga il ricorso del Foggia e sospenda in via cautelare la delibera della Lega di Serie B che, a seguito della decisione del Tribunale federale, aveva decretato la retrocessione a tavolino del Palermo per illecito amministrativo e la sostanziale abolizione del playout. Salvando Venezia e Salernitana a scapito del Foggia, essendosi toccata in tal modo la quota delle quattro squadre tornate in Lega Pro (con Carpi e Padova).

Dunque, prima dell’udienza di merito (28 maggio), resta il dato del playout ripristinato e della delibera di Lega posta in severa discussione. E del caos che viene di conseguenza, perché non c’è da attendere solo questa discussione, ma anche quella relativa al Palermo, di competenza ora della Corte Federale: dovesse essere confermata la retrocessione dei siciliani, ebbene dovrà giocarsi – stando a quanto per ora stabilito dal Tar laziale – la sfida salvezza fra Salernitana e Foggia, col Venezia salvo. Ma dovesse essere ‘salvata’ la posizione dei rosanero, assieme alla disputa del play/out (stavolta fra Venezia e Salernitana, col Foggia retrocesso) entreranno in ballo anche i playoff ormai prossimi alla finale. Un guazzabuglio di “convergenze parallele” che sembrerebbe sommessamente suggerire che giustizia sportiva ed ordinaria è preferibile procedano senza intersecarsi nel cammino…

La giornata si chiude senza il... botto. Perché la decisione della Corte Federale d'Appello sul ricorso del Palermo, attesa a seguito dell'udienza fissata appunto per il 23 maggio, è slittata di un giorno, perché il Presidente della stessa si è astenuto. Così si legge sul comunicato ufficiale: "La Corte Federale d'Appello, vista l’astensione del Presidente Sergio Santoro, comunicata direttamente in udienza, il Prof. Paolo Cirillo, assunta la presidenza del Collegio ed acquisita seduta stante la disponibilità di altro giudice della Corte, Dott. Luigi Caso, dispone l’integrazione del Collegio fissando l’udienza per il giorno 29.5.2019 alle ore 16.30, onde consentire al Collegio così integrato l’esame degli atti del processo". A poche ore, dunque, dalla disputa della prima finale dei play/offs di serie B, aspettando quel che verrà deciso in udienza, paradossalmente la gara si potrebbe considerare ancora 'sub judice'...