Sopralluogo della polizia municipale ai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni: Bosco contestato da Altrabenevento

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Il vicecomandante dei vigili urbani di Benevento, Bosco
Il vicecomandante dei vigili urbani di Benevento, Bosco

Botta e risposta fra Fioravante Bosco, nella sua veste di vicecomandante dei vigili urbani, e l'associazione Altrabenevento. Oggetto, ovviamente, l'acqua cittadina... Così la prima nota: "La Polizia municipale di Benevento, su invito del dirigente del Settore Ambiente, Andrea Lanzalone, è intervenuta per effettuare un sopralluogo sulle aree di salvaguardia delle risorse idriche dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni. Dagli accertamenti eseguiti è risultato che le aree immediatamente circostanti le captazioni sono regolarmente recintate e prive di dispersioni nocive, presenza di pascoli, stabulazione di bestiame o accumulo di concimi chimici. Invero, nel caso di Campo Mazzoni, a circa 150 metri di distanza dal pozzo n. 2, insistono dei rifiuti depositati da un occupante abusivo dell’area. Quest’ultimo è stato sgombrato, e ora si attende l’esecuzione in danno da parte del comune di Benevento per la rimozione di detti rifiuti.

“Non vi sono pericoli evidenti per la salute pubblica – ha dichiarato Fioravante Bosco, vice comandante della municipale, che ha curato personalmente i recenti sopralluoghi – anche se le aree che circondano i pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni saranno continuamente tenute sotto controllo, al fine di evitare problemi di sorta. Per quanto riguarda le verifiche sull’area di rispetto allargata – conclude Bosco – provvederemo con l’ausilio dei tecnici comunali a verificare la presenza di eventuali dispersioni di sostanze nocive nel sottosuolo”.

Questa, invece, la replica, di Sandra Sandrucci per l'associazione: "Rimaniamo esterrefatti nel leggere le recenti dichiarazioni a mezzo stampa rese da Bosco Fioravante, vice comandante dei Vigili Urbani il quale dichiara di aver constatato di persona che non ci sarebbero pericoli 'evidenti' per la salute pubblica per lo stato igienico sanitario delle aree intorno ai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni.

Il capitano fa riferimento alle aree recintate dimenticando che per legge, nell'area di tutela di 200 metri sono vietate le seguenti attività: disperdere reflui, fanghi e liquami; accumulare concimi organici; spandere pesticidi e fertilizzanti sui terreni; pascolare gli animali; aprire cave e pozzi; rottamare veicoli e accumulare rifiuti.

Se Bosco si fosse guardato intorno, prima di fare dichiarazioni frettolose (a nome del Comune, si presume) avrebbe notato che in quella fascia di tutela c'è un'altra discarica ed almeno altre due attività a rischio da segnalare alla Procura della Repubblica".