Benevento, scuole a rischio sismico: solo ora Mastella ne chiude 2. Verifiche in corso per tante altre tuttora aperte. 3 sono da abbattere

- Politica Istituzioni di Carlo Panella

Alle 18.31 di oggi, il sindaco di Benevento, Mario Clemente Mastella, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato il seguente post che fedelmente qui riportiamo: “A seguito ricognizione tecnica ho firmato ora ordinanza che prescrive da domani chiusura scuole bosco Lucarelli e Silvio Pellico e palestra Mazzini”. Alle 19.12 ha fatto seguito la comunicazione ufficiale del Comune che, dalla sera alla mattina, ha informato dello stop le famiglie delle scuole di Rione Libertà, in Via Gioberti e in Via Minghetti e i frequentatori della palestra della Mazzini sita in Via Oderisio (nei pressi di Piazza Risorgimento).

Tale ricognizione del Comune di Benevento è iniziata, a settembre, su tutte le 19 scuole cittadine di propria competenza (le Superiori riguardano l’Ente Provincia) per capire se gli edifici sono vulnerabili, in quanto esposti al rischio sismico che in questa città è al massimo livello, com’è noto o dovrebbe esserlo. La verifica è stata sì iniziata, ma è ben lontana dall’essere terminata: sulla maggior parte delle strutture frequentatate da migliaia di scolari, oltra i docenti e gli altri impiegati, il controllo è tutt’ora in corso.

Il dirigente comunale Maurizio Perlingieri ha consegnato intanto a Mastella la sua relazione e il sindaco oggi ha emesso l’ordinanza di chiusura. Nella relazione si spiega in base a quale normativa la verifica è stata fatta e le decisioni sono state proposte al sindaco e da questi adottate.

Ci sono comunque i primi sconvolgenti responsi: due scuole e una palestra - almeno -, fino a oggi, hanno funzionato e sono risultate vulnerabili al rischio sismico! Per cui si deve solo ringraziare la buona sorte che non ci sia stato a Benevento un terremoto, altrimenti…

Sarebbe bastato, invece, chiudere la ‘Pellico’ e la ‘Bosco Lucarelli’ e la palestra della Mazzini e nessun rischio sarebbe stato corso. Elementare, minima prevenzione che si poteva e si può (si deve!) ancora fare: prima infatti si controlla la sicurezza degli edifici e poi li si fa frequentare o li si chiude.

E’ quanto Il Vaglio.it da settembre ha chiesto più volte, ma invano, al sindaco competente ad agire. E, a fronte della sua stasi. l'esortazione pressante è stata fatta a tutte le altre autorità di governo territoriali cui è direttamente o indirettamente affidata la pubblica sicurezza: nessuno ci ha ascoltato.

Adesso però perseverare nella esposizione delle persone al rischio sarebbe davvero diabolico. Mastella – visto che ha dovuto constatare che delle scuole che ha fatto frequentare non possono più esserlo, perché pericolose - senza se e senza ma, chiuda le tante nelle quali le verifiche sono ancora in corso. Se non lo farà ancora, prefetto, forze dell’ordine, magistratura, autorità scolastiche e quante altre intervengano.

E’ molto grave far correre dei rischi evitabili: i disagi che le scuole chiuse, gli spostamenti, gli eventuali doppi turni potranno creare, nulla sono rispetto all’integrità fisica delle persone alle vite umane che vengono prima. Stiamo parlando soprattutto di bambine e bambini per cui anche i loro genitori, a questo punto, non restino più a guardare… del resto, Mastella a settembre ha anche dichirato che aveva pronto un piano alternativo in caso di chiusura, successivamente accertata....

Veniamo al dettaglio delle varie scuole. La relazione del Comune di Benevento dice che in tantissime scuole, aperte da Mastella alla frequenza, sono ancora in corso le verifiche sull’esposizione degli edifici al rischio. Si tratta di: Pezzapiana, Moscati, Cretarossa, Pacevecchia, Ferrovia, Epitaffio, Pietà, Capodimonte, S. Angelo a Sasso, S. Modesto, Via Torino e S. Vito.
Ci si è invece pronunciati, come detto:
sulla Pellico, ora chiusa, per la quale si propone l’abbattimento e la ricostruzione;
sulla Bosco Lucarelli, ora chiusa, per la quale si propone l’adeguamento sismico;
sulla Mazzini per la quale, sulla palestra, ora chiusa, si propone il miglioramento sismico, per le aule ancora aperte, pure il miglioramento.
Ci si è oggi pronunciati anche:
sulla Pascoli per la quale è stato riscontrato un indice di rischio medio, con tempo di intervento medio, superiore a tre anni;
sulla S. Filippo, per la quale il rischio è molto basso, ma i tempi di intervento per l’adeguamento sismico sono urgenti, molto meno di tre anni;
sulla Torre per la Sala, per le quali, per come gli edifici sono messi, si suggerisce la demolizione e la ricostruzione, piuttosto che l’adeguamento sismico.
Leggi anche: Scuole di Benevento esposte al rischio sismico: Mastella continua soltanto a parlarne...