La Giunta Mastella pensa di costringere i cittadini a controllare l’immondizia altrui e pagarne le spese

- Ambiente Sanità di Carlo Panella

Qualche giorno fa, il 22 dicembre, la redazione locale del Mattino, molto informata da Palazzo Mosti, ha dato notizia che a Benevento la raccolta differenziata dei rifiuti è fatta in modo pessimo. Tanto decantata essa è stata ed è dal potere amministrativo nelle sue varie emanazioni, per la cifra raggiunta (circa il 66%) sul totale dell’immondizia prodotta, tanto essa si è rivelata scadente quando si è andati ad aprire i vari contenitori diversificati del pattume, buste e carrellati.

Non sono stato sorpreso dalla “rivelazione”: Benevento è la città nella quale, perlopiù, si evidenzia l’apparenza delle cose (quel 66%), non la sostanza. In realtà, ogni cittadino avveduto mai ha potuto credere alle ciance dei vari amministratori che si lodavano e si lodano, con comunicati e “conferenze stampa e propaganda”, per le percentuali della raccolta; i fatti parlano di bollette salate per la tassa-rifiuti (per gli onesti contribuenti che le pagano) a fronte di vie e piazze sporche e maltenute.

Indigna, invece, l’altra, contestuale notizia fornita nell’articolo citato e cioè che le contravvenzioni per le infrazioni commesse nel conferimento dell’immondizia pioveranno sugli amministratori e quindi sui 19 condominii ‘fuorilegge’ e che hanno fatto scoprire gli altarini, l’infima qualità della decantata differenziata a Benevento (le zone controllate: Via Colonnette, Via Polcari, Via La Vipera, Via Napoli, Piazza S. Modesto e Viale dell’Università). Si tratta di 19 verbali da 150 euro ognuno più spese di notifica che ovviamente non pagherà l’amministratore condominiale ma saranno a carico dei condomini, forse per parti millesimali o, come addirittura ipotizza Il Mattino, “saranno tutti collettivamente responsabili i proprietari lasciando alle rispettive riunioni assembleari il
compito di differenziare gli addebiti individuali”.
In entrambe le ipotesi siamo fuori da ogni logica, decenza e possibile tolleranza dei soprusi sui cittadini del potere!

E’ ingiusto, infatti, se non illecito, che si voglia far pagare a un cittadino le violazioni delle disposizioni compiute da un altro. Chi diligentemente fa la raccolta differenziata e paga l’esoso tributo imposto da Mastella e sodali per il servizio di raccolta dell’immondizia in città non deve versare un centesimo in più per responsabilità altrui.

Tali violazioni sono palesemente personali, renderle collettive è davvero una bestemmia. Anche perché sono accertabili, ma da chi di dovere!

Il Comune di Benevento o la sua costosissima azienda Asia forniscano ai contribuenti, al giusto prezzo, dei sacchetti per l’immondizia, per ciascun tipo di rifiuto, con dei codici sovrastampati che rendano individuabili coloro che li hanno riempiti (modalità questa in uso da decenni, nei paesi civili) e quindi li controllino: loro, preposti al servizio !

Se accerteranno violazioni, sapranno chi punire, senza sparare nel mucchio o pensare di poter affidare compiti ispettivi, di controllo e sanzione, a chi per legge non può averne: amministratori condominiali e alle assemblee di condominio.

E’ indecente solo immaginare che debbano essere dei comuni cittadini a dover aprire i sacchetti dell’immondizia, frugarvi e ingegnarsi nel cercare di scoprire il condomino lordatore ! Se davvero si attuerà, sarà un sopruso sulle persone oneste. E qui lo denunciamo. Le mansuete e timide, per non dire mute, forze di opposizione di Benevento si destino e si attivino per evitarlo, le associazioni dei consumatori battano un colpo.

L’Amministrazione Mastella sta facendo di tutto per superare quella che l'ha preceduta nella classifica delle peggiori di sempre, dai tempi di Diomede mitico fondatore. E il relativo prezzo che sta facendo pagare a noi contribuenti è in continuo aumento