Barone torna da Mastella ed è premiato con la nomina a presidente del Consorzio ASI

- Politica Istituzioni IlVaglio.it
La sede del Consorzio Asi a Ponte Valentino
La sede del Consorzio Asi a Ponte Valentino

L'abbraccio mastelliano di ritorno giova anche personalmente a Luigi Barone, ormai politico senza partito e, in conseguenza, di collocazione oscillante pur nel paradosso d'una perfetta sintesi di stabilità nelle stanze dei bottoni: con Vincenzo De Luca a Napoli destinatario di incarico; con Clemente Mastella a Benevento destinatario di altro incarico. Infatti, il Consiglio generale del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Benevento, Consorzio che – come è noto - ha trasformato contrada Ponte Valentino nella Silicon Valley del Sannio... lo ha eletto all'unanimità alla carica di Presidente, successore quindi di quel Costantino (s)Fortunato defenestrato non appena il nuovo 'numero uno' della Provincia, il mastelliano Antonio Di Maria, ha preso le misure del suo incarico rapportandosi alle nomine altrui - ma senza provvedere (ancora) a dismettere un proprio doppio incarico, essendo anche al vertice della Comunità Montana Titerno-Alto Tammaro.

La storia di quest'ennesima promozione sul campo a generale di un condottiero senza esercito è povera di capitoli. Ne è stato scritto solo uno: il rinnovamento in profondità avvenuto in seno all'ASI (ha condotto, nei giorni scorsi, alla decadenza dei quattro rappresentanti nominati poco più di un anno fa dalla Provincia, alla sostituzione con nuovi nomi indicati dal presidente Di Maria, alla nomina del componente di palazzo Mosti (tre dei quali rappresentanti del settore imprenditoriale), e tutto ciò ha contribuito a disegnare una maggioranza diversa nel Consiglio generale.

Il nome di Barone (già all'ASI in quota Regione e centrodestra nel quinquennio 2012/2017) è figlio di questi rapporti di forza modificati. Essi sanciscono – una volta di più – il primato della politica spacciata come spoils system, che in realtà è solo una ordinaria distribuzione di poltrone. Del resto, tutto come in precedenza, pure a parti invertite.

Un primato rispetto al quale segna il passo anche Confindustria Benevento, che ha espresso una sentita vicinanza alle indicazioni di Comune e Provincia in grado di ribaltare il vertice ASI (“Poter contare sulla presenza di diversi industriali all’interno della compagine dell’organismo di governo del consorzio Asi significa esprimere e rappresentare al meglio gli interessi delle imprese al fine di garantire benessere e sviluppo per l’intero territorio”: così il presidente Liverini), senza trovare l'autonomia e la forza di spingere per un suo rappresentante alla presidenza, sia per scacciare ipotesi di collateralismo politico, sia per avviare quel processo ritenuto virtuoso per cui, detta proprio con il Di Maria ben più che approvato da Confindustria, sono state individuate “le persone giuste al posto giusto per guidare nella sfida globale lo sviluppo industriale territoriale pur nella salvaguardia delle peculiarità ed unicità locali”.

*

(Per la cronaca: il suo vice è Aurelio Grasso, riconfermato, gli altri due componenti del Consiglio Direttivo Antonio Affinita e Nascenzio Iannace, tutti e due espressione della recente infornata di nomine).