Ratti in città, e piccioni, la replica De Nigris: ci si è mossi con tempestività

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Da Luigi De Nigris, assessore all'ambiente del Comune di Benevento, riceviamo e volentieri pubblichiamo: "Dopo il mio comunicato (leggi), con il quale ho dato informazioni sull’esito della riunione tenuta presso il Comune per l’emergenza dei topi in città, mi aspettavo di ricevere qualche ilare commento. Non immaginavo potesse però provenire da chi ha tempo, modo e competenze per documentarsi sull’argomento trattato. Come ad esempio il Sig. Alessio Zarro Ievolella (leggi). Nonostante abbia “vivisezionato” il mio comunicato, non mi sembra ne abbia pienamente colto il significato. Pertanto, pur rispettando il suo legittimo punto di vista, ritengo opportuno fornire i seguenti chiarimenti.

A) Lacune, criticità e responsabilità. Secondo l’articolista, nel corso della riunione non sarebbe stata individuata alcuna importante lacuna o criticità, sia nella gestione dell’Ente che nell’operato dei principali erogatori dei servizi igienico-sanitari. A mio giudizio è l’esatto contrario! La riunione, allargata ai principali ed interessati interlocutori dell’Amministrazione comunale, è stata infatti convocata appena pervenute le segnalazioni. La convocazione dimostra quindi la volontà di comprendere le possibili cause ed intervenire, responsabilmente ed efficacemente, per rimuoverle. Sarei curioso di sapere quali commenti ci sarebbero stati se non si fosse intervenuti così tempestivamente, oppure se non fossero stati invitati tutti coloro che a diverso titolo possono avere una parte delle competenze.

B) Ignoti che hanno depositato alimenti e cibi nella suddetta area. Nessuno ha fornito una risposta certa sull’episodio, nemmeno addossato la colpa ad ignoti. Per dovere di informazione ho solo riportato quanto appreso da un funzionario dell’ASL che attribuiva, a tale circostanza, una (ripeto, una) delle possibili cause, documentandola con alcune fotografie relative allo spazio adiacente un esercizio commerciale della zona. Uno spazio che tra l’altro, come risulta da altra documentazione fotografica, solo qualche giorno prima era stato completamente bonificato dall’Asia.

C) Cause della presenza dei topi in città. Non mi sembra, come invece pare di evincersi dalle osservazioni di Zarro Ievolella, di aver mai sostenuto che la presenza dei topi in città sia dovuta ai piccioni. Sarebbe bastato semplicemente riportare il virgolettato delle mie affermazioni, senza eliminare, come invece accaduto, la congiunzione “anche”. Infatti, una cosa è dire: “la presenza di ratti che in questi giorni stanno interessando specifiche zone della città, possono anche essere alimentate da piccole ed apparentemente insignificanti azioni”, come ho fatto io. Altro è affermare: la presenza - ormai abituale - dei ratti in città sarebbe dovuta ad alcune “piccole ed apparentemente insignificanti azioni”, come riportato nel resoconto. Nel difficile campo della lingua italiana, dove una virgola può cambiare completamente il senso di una frase, è facile immaginare cosa può determinare l’eliminazione di una parola. Nel nostro caso la parola: “anche”, che ho volutamente utilizzato come congiunzione (copulativa) proprio per accostare più elementi.

D) Trucchi o magie per spostare l’allarme topo in un’allarme piccione. Si tratta di osservazioni che mi sorprendono. Mi sarei infatti aspettato altro tipo di commento, e cioè, come si dice dalle nostri parti, di aver aggiunto “'a copp' 'o ccuotto l’acqua vulluta”. Dico questo perché non ho affatto sostituito un’emergenza con altra emergenza, come indica il mio interlocutore, ma addirittura ne ho aggiunta un’ulteriore, che non sottovaluterei o ridurrei a semplice ironia. Pur se trattata in modo lieve e generico per non creare immediata preoccupazione, ciascuno può verificare in rete i numerosi interventi di studiosi o responsabili di strutture pubbliche: Oms, Ministero Salute, Asl, etc, per comprenderne la gravità. Evitare pratiche che possono favorire una massaiccia colonizzazione di questi volatili, per orientarsi verso attività di ecologia applicata e di prevenzione, ritengo possa ripercuotersi positivamente sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Nessun tiro al piccione, dunque. Soprattutto da parte di chi per circa quindici anni è stato convinto vegetariano e solo per importanti motivi ha dovuto rinunciare a questo tipo di alimentazione. Auspico che non ve ne siano nemmeno nei confronti delle tante ed innocenti zo…..le cittadine o di incolpevoli amministratori.