E la buona Gesesa diventò cattiva... Aumenta il costo dell'acqua a Benevento e Mastella dice di non sapere nulla

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Il sindaco di Benevento Mastella e il presidente del CdA di Gesesa Abbate
Il sindaco di Benevento Mastella e il presidente del CdA di Gesesa Abbate

Clemente Mastella incarna come pochi il personaggio del famoso detto “Armiamoci e andate”. O l’avvocato di un altro famoso adagio, quello che dice al suo assistito: “Su questo punto vinciamo, su quest’altro perdi…”. Il sindaco di Benevento, oggi, letto di buon’ora, ad esempio, Il Mattino, “ha scoperto” che la Gesesa ha deciso di aumentare le tariffe per il servizio idrico a Benevento. Un provvedimento sicuramente antipopolare e Mastella non ha esitato a dichiarare che lui con questo aumento non c’entra, addirittura, che dello stesso nulla sapeva, che è contrario, che è pronto a ricorrere alla legge, chiedendo intanto alla Gesesa di sospenderne l’efficacia. La Gesesa ha quindi risposto al sindaco con una nota, ma andiami con ordine.
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I beneventani che ancora possono ignorarlo devono sapere che la Gesesa è una società per azioni mista, privato-pubblica, con la maggioranza in mano ai privati. Il Comune di Benevento però ha una sua rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione (CdA) ed esprime il presidente. Ebbene, sia quest’ultimo, Gino Abbate, che gli altri due componenti della parte pubblica, Alessandra Itro e Antonio Orafo, sono stati nominati dallo stesso Mastella. E noi dovremmo, stando al sindaco, tranquillamente credere che anche questi tre (oltre la parte privata) avrebbero deciso di tenere all’oscuro il sindaco, di fargli “uno sgarbo istituzionale” come ha scritto l’ineffabile primo cittadino?

Dovremmo immaginare un sindaco improvvisamente maltrattato da un intero CdA di una società della quale, fino a ieri, Clemente Mastella ha invece detto ogni bene. Soprattutto lodandola quando Gesesa lo ha concretamente aiutato nel suo amministrare la città con iniziative benefiche, non direttamente riconducibili alla gestone del servizio idrico, come ad esempio l’illuminazione di alcuni monumenti, come ad esempio il Teatro Romano, per dirne una sola tra varie.

In tutti questi casi, quando si è trattato di buona pubblicità per il sindaco, Gesesa è stata definita ad alta voce un ottimo partner, ora che Gesesa alza i prezzi del servizio, e quindi suscita sentimenti di avversione nella cittadinanza, Mastella la censura e ne prende le distanze, suoi nominati compresi. Appunto, come negli adagi: nel bene vincevano entrambi, nel male ci deve finire solo Gesesa.
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Ma cosa ha deciso Gesesa? Lo sintetizza l’articolo del Mattino: “Tariffe rincarate, ma fasce di consumo più alte”. Si mira a omogeneizzare le condizioni economiche e qualitative del servizio idrico in uno stesso bacino territoriale come da delibera 665/2017 dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). Da qui il Piano di convergenza finanziaria attuato dalla Gesesa, anche in base a quanto deciso dall’Autorità di Ambito Calore – Irpino con delibera n. 17 del 13 agosto 2018. E di tutto ciò, da mesi o da oltre un anno, Mastella nulla sapeva? Comunque, stando sempre al Mattino, ci sarà per i beneventani (e i sanniti degli altri 21 comuni in gestione Gesesa) in bolletta un innalzamento del costo unitario del servizio per metro cubo consumato per tutte le fasce (di reddito), che passano da 4 a 5, ma sarà ampliata la quantità d’acqua consumabile (senza aggravi) per ogni fascia.
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Ebbene nella nota ufficiale di stamane il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho appreso dai giornali, senza essere stato preventivamente informato, dell’aumento delle tariffe idriche deciso dalla Gesesa. Si tratta innanzitutto di un grave sgarbo istituzionale poiché il Comune di Benevento è socio della Gesesa.

Poi, entrando nel merito della questione, non posso che esprimere la mia forte ed assoluta contrarietà all’aumento delle tariffe e preannuncio, sin da adesso, che mi batterò fino in fondo per tutelare gli interessi dei cittadini di Benevento.

Mi riservo, infatti, di impugnare l’atto che ha determinato il suddetto aumento e di mettere in atto ogni azione possibile, anche di carattere legale, nei confronti di chi ha assunto tale decisione senza aver preventivamente consultato il Comune di Benevento. Ho sollecitato i rappresentanti nominati dall’Ente ad attivarsi per una convocazione ad horas del Consiglio di Amministrazione della Gesesa e chiedo, infine, all’azienda di sospendere l’eventuale invio dei ruoli maggiorati fino al momento in cui ci sarà il chiarimento istituzionale richiesto”.
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Al sindaco Mastella la Gesesa ha così risposto: "La Gesesa precisa che non è stato deliberato alcun aumento delle tariffe del S.I.I. integrato, atto che tra l’altro non è nelle prerogative della società ma di competenza dell’Autorità nazionale di regolazione (ARERA) e dell’Ente d’Ambito. Con le bollette in corso di emissione la società ha recepito le direttive contenute nella delibera dell’ATO Calore Irpino n. 17 del 13 agosto 2018, con la quale è stata approvata l’articolazione volta all’introduzione del Bonus Sociale Idrico ed è stato avviato il processo di convergenza nei comuni gestiti, così come sancito dalla delibera dell’Autorità (ARERA) n. 665/2017. La delibera dell’Autorità reca i criteri della struttura dei corrispettivi da applicare, a decorrere dal 1 gennaio 2018, agli utenti del servizio idrico integrato e obbliga che almeno nell’ultimo ciclo di fatturazione dell’annualità 2018, deve emettere fatture sulla base della nuova articolazione tariffaria approvata dall’Ente di governo dell’ambito. Al fine di dare massima trasparenza all’iter di determinazione della nuova articolazione delle fasce tariffarie, il 19 dicembre prossimo l’argomento sarà condiviso nel Consiglio di Amministrazione della società".