La fallita misura antismog a Benevento e l’armonia mancante tra amministratori e vigili urbani

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Viale Antonio Mellusi
Viale Antonio Mellusi

Il Comune di Benevento ha ampliato il raggio di interdizione del traffico veicolare, per la prima volta, dopo un passato ricco di osservazioni critiche; lo ha fatto per tentare di lenire l’accumulo nocivo di polveri sottili attraverso l’estemporanea misura di qualche transenna domenicale (anche di fortuna…). Ha così predisposto, sulla carta della consueta ordinanza sindacale, ben 17 punti di chiusura, quindi altrettanti accessi da sorvegliare. Il giorno dopo l’aggettivo più buono usato nei confronti dell’efficacia della misura è stato “fallimentare”.

Se è lecito ipotizzare sia una certa confusione nell’automobilista, magari legata all’incertezza delle condizioni meteo (la pioggia allevia il fastidio inquinante), sia la solita e solida dose di strafottenza e maleducazione del cittadino, le diffuse lamentele e i reportage giornalistici sull’esito della misura antismog non possono che trovare albergo nello sfilacciamento della macchina amministrativa. E’ infatti probabile che sia conosciuta, a palazzo Mosti, la condizione operativa del corpo dei vigili urbani; né sembra una giustificazione sufficiente il ristretto orizzonte temporale in cui è maturata la misura antismog, tale da essere adoperata dai responsabili dei vigili urbani come troppo a ridosso della sua applicazione e quindi fonte di disagio nell’allestimento dei controlli.

“Disorganizzazione” è stata la parola che la struttura comunale s’è scambiata con la politica, nel rimpallo di responsabilità anche a mezzo stampa.

Imperdonabile disorganizzazione, converrà rincarare. Solo perché da tale circostanza discende:
la scarsa capacità di effettuare una programmazione costante degli stop al traffico, con tutti gli annessi e connessi di rinforzo delle alternative all’auto (in capo al Comune);
l’impossibilità ad affrontare una qualsiasi emergenza, che, in quanto tale, ha ben pochi margini perché gli interessati siano avvertiti (in capo ai vigili urbani).

Inutile lamentarsi delle vetture irrispettose che sono sfrecciate via: chissà che non abbiano scommesso (in fondo abitano questa città e ne conoscono certe caratteristiche) proprio sulla scarsa armonia di tali rapporti istituzionali…