Inaugurato a Benevento il restaurato ponte sul fiume Sabato: bella prospettiva, nessuna rapsodia

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Il taglio ufficiale del nastro avvenuto sabato 20 ottobre è stato solo il momento politico/istituzionale del disvelamento della nuova veste del ponte Santa Maria degli Angeli che, solcando il fiume Sabato, collega il rione più popoloso al corpo cittadino storico di Benevento. Via le transenne, quindi, e fiocco sciolto per scartocciare i lavori ultimati, di allargamento della sede stradale e abbellimento con vari arredi urbani, anche se opportuni varchi nella recinzione avevano già da tempo permesso ai passanti di valutare da vicino l'opera di restyling.

E' più che probabile, però, che tale ammodernata versione del St. Mary's bridge serva una visione della città che non è quella, quotidiana, sotto gli occhi di chi lo attraversa a piedi o in automobile. Ci sono rastrelliere per biciclette che però non ci sono e percorsi ciclopedonali per ora disegnati solo nella mente di qualche progettista; ci sono vezzosi cestini dei rifiuti, destinati – se l'esperienza fatta altrove non si è rivelata vana... - a divenire piccole discariche; ci sono panchine su cui poeticamente sedersi, dando le spalle agli scarichi di idrocarburi e inebriandosi di un incolto panorama verde sulle sponde del Sabato, oltre a respirare a pieni polmoni lo 'iodio' del secondo melmoso fiume/mare cittadino.

E tutto ciò, per tacere degli elementi di raccordo, i due lungoSabato che si snodano su una intrigante mappa urbanistica.

Nulla da dire sui lavori, è ovvio. O sulla loro riuscita. Ma è altrettanto ovvio che, seduti in amena compagnia su uno sbreccato parapetto di Lungofiume Bacchelli o Lungofiume Matarazzo, godendo della bella prospettiva del 'nuovo' ponte, nessuna fantasia – nemmeno la più sfrenata – farà risuonare Rhapsody in Blue in sottofondo...